ll Premier Conte presenta il nuovo decreto

Da giorni ormai, in vista dello scadere del Dpcm in corso previsto per il 3 dicembre, gli occhi di tutti sono puntati sul prossimo. Il mese di dicembre, del resto, è quello collegato alle festività natalizie e a quelle di capodanno, momenti di unione in un anno di stop agli assembramenti vista l‘emergenza sanitaria. Per oggi è previsto un nuovo vertice tra i ministri Speranza, Boccia e i governatori, sembra però che per le regioni che vivono del turismo invernale non ci siano molte possibilità: alberghi chiusi, no alle piste da sci e lo stop anche agli spostamenti tra Regioni.

I giorni di Natale

Fino a quando non sarà il premier Conte a spiegare il prossimo Dpcm non si avranno certezze, ma sembra chiaro ormai lo stop agli impianti sciistici agli spostamenti tra Regioni. Anche il destino delle scuole, le più colpite dai provvedimenti, sembra segnato con la chiusura fino al 7 gennaio. Qualche dubbio, ma solo di orario per il coprifuoco che sarà in vigore anche la notte di Capodanno. Il settore della ristorazione colpito anche nei giorni di festa con la prevista chiusura dei ristoranti il 25 e il 26 dicembre; per i negozi invece l’orario d’apertura dovrebbe arrivare fino alle 21.

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Gli spostamenti tra regioni

Osservati speciali restano gli spostamenti tra le regioni. Dopo quanto successo questa estate, il Governo vuole evitare a tutti i costi che gli spostamenti delle vacanze possano portare a una nuova ondata di contagi perciò sembra che dal weekend prima di Natale saranno vietati gli spostamenti, anche in fascia gialla.

Restano delle situazioni grigie che potrebbero consentire lo spostamento: chi ha la residenza in un’altra regione; chi deve far ritorno al proprio domicilio e rivedere la propria famiglia. Naturalmente per le regioni rosse e arancioni la situazione non cambia e gli spostamenti restano vietati. Potrebbe essere permesso lo spostamento verso la propria seconda casa se si trova all’interno della zona gialla.

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Il cenone di Natale: le regole

Che sarà un Natale diverso ormai è chiaro. Le voci su un nuovo dpcm parlano chiaro: massimo 6 persone per il cenone natalizio, senza contare i bambini, e solo tra parenti stretti.

I presenti dovranno essere tracciati, in particolare se hanno avuto contatti precedentemente con potenziali positivi. 

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