neonato in ospedale

Più di un mese fa, a Ragusa, un neonato di pochi giorni era stato soccorso da un passante che aveva allertato le autorità: il piccolo, grazie alle cure immediate, si è salvato, è stato chiamato Vittorio e pare sia già anche stato adottato.

Oggi viene a galla un’amara verità su quello che sembrava un fortuito ritrovamento: l’uomo che aveva allertato i soccorsi non era un semplice passante, ma il padre del bambino, che è stato arrestato.

I fatti: abbandonato vicino a un cassonetto

Il 5 novembre scorso un neonato era stato portato in ospedale dai soccorsi, dopo che un uomo li aveva chiamati dichiarando di averlo trovato vicino a un contenitore della spazzatura in via Saragat, a Perugia.

L’uomo aveva anche rilasciato una testimonianza, riportata da Rai News: “Stavo passando davanti alla macelleria, non c’erano macchine parcheggiate ed ho visto un sacchetto della spazzatura. Mi sono avvicinato per gettarlo nei bidoni qui vicino. Purtroppo spesso le persone lasciano la spazzatura qui davanti. Mi sono abbassato e a qual punto ho sentito dei lamenti. Ho acceso la luce del telefonino perché proprio questo punto è buio e appena aperto il sacchetto… un bambino. Era un bambino”.

Il ritrovamento: cosa sarebbe accaduto

A quanto pare, il giorno dell’abbandono la madre del piccolo, che non aveva intenzione di tenere il figlio, avrebbe chiesto al suo ex compagno (padre del bambino) di portarlo in ospedale.

Lui, invece, lo avrebbe infilato in un sacchetto e poi ne avrebbe simulato il ritrovamento (la dinamica degli eventi non è però ancora chiarissima). L’uomo ora è agli arresti domiciliari ed è accusato di abbandono di minore: per fortuna il piccolo, che era stato ricoverato in terapia intensiva neonatale, è ora in buone condizioni ed ha una nuova famiglia.

Il legale non crede nell’abbandono di minore

L’avvocato Michele Sbezzi, che assiste l’uomo, rifiuta categoricamente la tesi dell’abbandono di minore ed attribuisce anzi all’uomo il merito della salvezza del piccolo, come dichiarato a TgCom: “Non c’è stato nessun abbandono di minore. Confermo l’arresto e l’esistenza di una delicata indagine ma vorrei specificare che l’intervento della polizia e di un’ambulanza sui luoghi del presunto ritrovamento del minore non sono stati casuali, né frutto di indagine.

È stato infatti lo stesso indagato, in compagnia di un’amica, a chiamare le forze dell’ordine perché il neonato venisse trasportato al più presto in ospedale e lì, legittimamente, affidato alle cure dei sanitari ed a un’adozione, come previsto dalla legge”.

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