Paolo Rossi a Che tempo che fa

L’Italia del calcio e delle notti magiche del Mondiale ’82 si è svegliata con la triste notizia della morte di Paolo Rossi, l’eroe che ha portato la Nazionale al terzo trionfo mondiale. Dopo la notizia, che arriva a poche settimane di distanza da quella della scomparsa di Maradona arrivano i numerosi e commossi messaggi di tanti compagni di viaggio, compagni giocatori e allenatori che hanno accompagnato la carriera di Pablito. Oltre ai vari Trapattoni e Dino Zoff, si è espresso anche il premier Giuseppe Conte.

Addio a Paolo Rossi: i messaggi dei ragazzi dell’82

Per chi ha vissuto quel Mondiale, Paolo Rossi ha rappresentato tutto: il giocatore “normale” diventato improvvisamente eroe, addirittura Pallone d’Oro, il terzo dopo Sivori (da oriundo) e Rivera.

Dopo di lui, solo Roberto Baggio e Fabio Cannavaro riusciranno a portare l’Italia del pallone a quella caratura. Spentosi all’età di 64 anni a causa di un tumore ai polmoni, la morte di Paolo Rossi è salutata oggi dagli azzurri che parteciparono a quel Mondiale in Spagna del 1982.

Tra i più commossi, Antonio Cabrini, che all’Ansa ha dichiarato: “Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro.

Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare“. All’Adnkonos, invece, Dino Zoff ha ricordato i “tanti momenti assieme, si parla dei Mondiali ma noi eravamo assieme anche prima“; il portiere della Nazionale campione del mondo, riporta Sky Tg24, ha anche aggiunto: “Era un po’ che non ci sentivamo, ci avevano detto qualcosa ma non pensavo fosse così grave. I rapporti con lui erano stupendi, era simpaticissimo. Intelligente, aveva tutto per stare bene“.

Da Antognoni a Bruno Conti: i messaggi per Pablito

Al coro dei saluti, si unisce anche Pietro Vierchowod, che sempre ad Andkronos ha dichiarato: “Rossi l’ho visto dagli esordi fino a quando ha smesso, era un centravanti atipico, si vedeva poco durante la partita ma in area di rigore come arrivava il pallone faceva gol“.

Il difensore ha poi aggiunto: “È una grande perdita per il calcio mondiale“.

Dai propri account social, sono arrivati i saluti anche di Bruno Conti (“Ci hai portato sul tetto del mondo Maledetto 2020 Ciao Amico Mio, Rip“), di Giancarlo Antognoni, che piange “Un altro pezzo di storia del mio amato calcio se ne va“, e un semplice cuore nero postato da Ciccio Graziani.

Un gruppo, quello dell’82, che ha già dovuto piangere la scomparsa di Gaetano Scirea.

Il saluto di Bruno Conti a Paolo Rossi

Il tweet di Giovanni Trapattoni

Oltre alla Nazionale, arriva il commosso ricordo anche di chi con Pablito Rossi ha condiviso vittorie e sconfitte in campionato. Tra questi, Giovanni Trapattoni, l’allenatore che lo ebbe alla Juventus per tre anni, subito dopo la squalifica di due anni per la nota vicenda del Totonero 1980.

Con un tweet, Trapattoni ha salutato così Paolo Rossi: “Ciao Paolo… I giocatori non dobrebbero andarsene prima degli allenatori“.

Il tweet di Giovanni Trapattoni per Pablito

In quella Juventus giocava anche Zbigniew Boniek, che in queste ore si è così espresso: “Lo ammetto, piango. Facevi parte del gruppo degli ‘Amici veri’. Con te non solo ho vinto, ma anche vissuto“.

Il commosso saluto di Boniek

Le parole del premier Conte

La figura di Paolo Rossi è stata importante per tutto il Paese. Non stupisce quindi che la Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) abbia messo le bandiere a mezz’asta per commemorarne la scomparsa.

A livello istituzionale, è arrivato anche il commento del premier Giuseppe Conte, che con un post e una foto iconica ha scritto: “Nell’estate del 1982 con i suoi gol ha regalato un sogno a intere generazioni. È stato il simbolo di una Nazionale e di un’Italia, unita e tenace, capace di battere avversari di enorme caratura“. Il premier ha poi concluso così: “Addio a Paolo Rossi, indimenticabile campione. L’Italia ti ricorderà con affetto“.

Il messaggio del premier Conte per la morte di Paolo Rossi

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