somministrazione del vaccino

L’attesa per il vaccino contro il coronavirus sembra avvicinarsi alle battute finali, con la pubblicazione delle ricerche dei primi sperimentati. Oggi Pfizer ha fatto sapere che l’efficacia del suo vaccino è attestata al 95%, ma anche gli altri candidati, come Moderna o AstraZeneca, rendono noti i risultati.

Sulle sperimentazioni cliniche finora presentate stanno lavorando l’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, che ha avviato la revisione del vaccino Pfizer-BioNtech, e in Italia l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. L’ok delle 2 agenzie dovrebbe arrivare a fine dicembre, così da consentire che vengano distribuite le prime dosi del vaccino a fine gennaio.

A che punto è il vaccino Pfizer

I dati del vaccino contro il coronavirus Pfizer-BioNtech, il BNT162b2, sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. L’azienda ha basato il suo candidato sulla tecnologia mRNA, che dà indicazioni alla cellula di produrre delle proteine ​​target, in grado di attivare la risposta immunitaria del corpo.

L’azienda ha presentato domanda di autorizzazione all’immissione sul mercato europeo all’EMA, che ha già effettuato una revisione clinica del vaccino Pfizer-BioNtech, e che ora sta facendo ulteriori valutazioni.

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA dovrebbe presentare i risultati il 29 dicembre.

Cosa succede nel resto del mondo

Nel frattempo le prime inoculazioni sono state effettuate in Gran Bretagna, il primo Paese a somministrare il BNT162b2, di cui si aspettano 800mila altre dosi distribuite nei prossimi giorni. Margaret Keenan, inglese, è stata la prima persona al mondo a ricevere il vaccino, all’età di 92 anni. La BBC riporta che l’NHS, il servizio sanitario britannico, ha vaccinato centinaia di persone martedì, iniziando dagli over-80 e dal personale sanitario.

La valutazione della commissione di esperti per la Food and Drug Administration, l’agenzia statunitense, sull’autorizzazione al vaccino è attesa in serata. In caso di esito positivo, l’FDA potrebbe dare il via alla distribuzione in pochi giorni, con precedenza ad anziani e lavoratori sanitari. L’agenzia aveva già dato una valutazione dei dati dei trial clinici di Pfizer-BioNtech, definendo il vaccino sicuro ed efficace, come informa il New York Times.

Vaccino Pfizer-BioNtech efficace al 95%

Secondo i dati pubblicati oggi sul New England Journal of Medicine, il vaccino Pfizer-BioNtech conferisce il 95% di protezione contro il coronavirus in un regime di 2 dosi.

Lo studio è stato effettuato su 43.548 persone, dai 16 anni in su, di cui 43.448 hanno ricevuto iniezioni. A 21.720 soggetti è stato somministrato il BNT162b2, mentre gli altri 21.728 pazienti sono stati inoculati con un plecebo.

Ci sono stati 8 casi di coronavirus a partire dalla settimana dopo la seconda iniezione tra i pazienti vaccinati, e 162 tra chi aveva ricevuto il placebo. Il range di efficacia del vaccino è tra il 90.3% e il 97.6% con una copertura efficace di circa 2 mesi in media.

Il vaccino in Italia

L’Unione Europea, affiancata da rappresentati di alcuni Stati membri, compresa l’Italia, ha stretto accordi con le varie aziende che stanno sperimentando vaccini per 1,3 miliardi di dosi. Queste saranno poi distribuite in proporzione alla popolazione dei vari Paesi, con 202.573 milioni di dosi per l’Italia distribuite in più quadrimestri. Le previsioni sono contenute nel Piano strategico vaccinale, che vede la fornitura da diverse aziende, tra cui AstraZeneca, Moderna, J&J e Pfizer-BioNtech.

6 milioni di italiani i primi a vaccinarsi

Le raccomandazioni del Ministero della Salute sono di individuare gruppi prioritari a cui somministrare il vaccino.

Durante le fasi preliminari, la vaccinazione sarà indirizzata a operatori sanitari e sociosanitari, ospiti e lavoratori delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), e over 80.

Il totale è di 6.416.372 persone appartenenti a queste 3 categorie. Toccherà poi agli operatori dei servizi necessari, come il personale scolastico, le forze dell’ordine, chi è impiegato nelle carceri.

Come verrà distribuito

La logistica per la distribuzione verrà gestita dal Commissario
Straordinario Domenico Arcuri
, il quale dovrà fare fronte a diverse problematiche. Alcuni vaccini necessitano di una la catena del freddo estrema, tra i -20 e i -70°C, o standard, tra i 2 e gli 8 °C.

Inoltre dovranno essere distribuiti in coppia quelli per cui è necessaria la doppia inoculazione, e dovrà essere fornito il materiale di protezione anti-coronavirus per assicurare la sicurezza di sanitari e persone che devono vaccinarsi.

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