L'infettivologo Matteo Bassetti su La7

La pandemia da Coronavirus ha inevitabilmente stravolto il mondo: una crisi sanitaria di portata mai vista per il nostro tempo, paragonabile solo all’influenza spagnola del 1918-20. Il mondo scientifico ora accende i riflettori non solo sui rischi del Covid, ma anche su quali potrebbero essere le prossime minacce per la salute dell’uomo e la società che ha creato. Nelle ultime ore, a lanciare l’allarme è l’infettivologo Matteo Bassetti: personaggio spesso ritenuto controverso, ha rivelato da dove arriverà per lui la prossima pandemia.

Matteo Bassetti sul “futuro dopo il Covid”

Volto ormai quasi fisso dei programmi di Barbara d’Urso e su La7, il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti è stato uno degli esperti più ascoltati, ma anche criticati dell’intera emergenza sanitaria italiana.

Inizialmente “schierato” sul fronte di chi pensava che la reazione al Covid fosse stata su certi fronti troppo allarmista, con la seconda ondata sembra aver ammorbidito le sue posizioni, rilanciando appelli al massimo rigore e alla cautela.

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In un post su Facebook delle ultime ore, Bassetti ha condiviso una disamina su quale sarà “il futuro dopo il Covid.

L’infettivologo sottolinea come gli scienziati avessero la “assoluta certezza che sarebbe arrivata una pandemia simile a quella che abbiamo vissuto“, specie perchè la nostra è indicata come “l’epoca dei microbi. Da qui, il pensiero conseguente: “Cosa potrà succedere ora, quali le cause e i maggiori problemi da qui al futuro?

Dagli antibiotici al cambiamento climatico: i pericoli per l’uomo

Nel lungo post, Bassetti passa quindi ad elencare quali potrebbero essere i pericoli, cosa potrebbe causare una nuova pandemia in grado di mettere ancora sotto scacco la società moderna.

Bassetti individua 4 cause: il primo è l’uso di antibiotici, “che sono diventati negli anni alleati delle infezioni batteriche“. Un uso smodato e sbagliato dei farmaci, infatti, porta ad una antibiotico-resistenza che “rischia di compromettere un quadro clinico grave e dà una grossa mano all’infezione data dal virus.

Tra gli altri problemi, Bassetti individua poi la globalizzazione, “aumenta la possibilità di diffusione dei microbi, come è accaduto agli albori dell’epidemia causata dal SARS-CoV-2“. Strettamente collegato è il tema della sovrappopolazione: “la continua ricerca di nuovi terreni dove vivere“, spiega l’infettivologo, porta l’uomo a “condividere i medesimi spazi con animali che potrebbero essere infetti“.

Non a caso, gli ultimi grandi pericoli sanitari per l’uomo sono arrivati dal “salto” di specie, incluso il Coronavirus.

La febbre gialla sarà la prossima pandemia

Il passaggio più drammatico del post di Bassetti, è l’ultimo dei punti sui pericoli del mondo post-Covid. Il cambiamento climatico, tema non all’ordine del giorno come dovrebbe essere, comporta il diffondersi di un maggior numero di malattie a cause della tropicalizzazione e alla circolazione di virus di fasce climatiche differenti.

Proprio da qui arriverà, per Bassetti, la prossima grande minaccia: la febbre gialla dell’America Latina.Il suo vettore di trasmissione principale, un determinato tipo di zanzara – spiega l’esperto – Si sta diffondendo enormemente in tutto il mondo, spesso portando il virus con sé“. Quindi la chiusura: “La febbre gialla è una seria candidata per una futura pandemia“.

La conclusione amara di Bassetti

Il messaggio dell’infettivologo si chiude con molta amarezza: “Mi piacerebbe dirvi, ora che il Covid-19 ha rubato la scena alle altre numerosissime realtà virali infettive, che sia lui il nostro unico problema – scrive – Mi piacerebbe davvero.

Ma purtroppo non c’è nulla di più distante dalla realtà“.

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