Tiziano Ferro a Verissimo

Ospite speciale a Verissimo nell’odierna puntata del sabato pomeriggio. In studio da Silvia Toffanin c’è Tiziano Ferro che concede un’intervista intima, raccontandosi tra carriera e vita privata. Dal successo nel mondo della musica alle recenti dichiarazioni sul difficile passato segnato dall’alcol, sino alla recente perdita dell’amico a quattro zampe Beau. “Dopo 4 mesi se ne è andato“, il commosso ricordo.

Tiziano Ferro in collegamento con Verissimo 

La vita di Tiziano Ferro sembra aver raggiunto un equilibrio da sempre ricercato e finalmente trovato. Tra carriera e vita privata, è sicuramente un periodo d’oro per uno dei cantautori più celebri non solo in Italia, ma anche nel panorama internazionale.

Dagli esordi nella musica ad oggi, Ferro ha inanellato una serie di successi e gratificazioni che lo hanno di fatto consacrato, portandolo a diventare uno degli artisti più amati.

Anche la vita privata gli ha portato una felicità da sempre inseguita. L’amore al fianco del marito, l’imprenditore Victor Allen, procede a gonfie vele in quel di Los Angeles, dove vivono sotto lo stesso tetto.

In studio da Silvia Toffanin, Tiziano Ferro concede una lunga intervista nella puntata odierna di Verissimo.

Reduce dal successo del suo ultimo album Accetto miracoli: l’esperienza degli altri, il cantautore si racconta a tutto tondo regalando al pubblico di Canale 5 frammenti della sua vita.

L’incubo dell’alcolismo

In studio da Silvio Toffanin, l’intervista al cantante tocca numerose tematiche, a cominciare dalle recenti dichiarazioni sul suo passato segnato dall’alcol. Tiziano Ferro rivela: “Viviamo in una società in cui l’alcol è socialmente accettato, invece l’alcol uccide molto più della droga. Io quando ho iniziato a bere pensavo fosse una cosa normale, liberatoria.

Ho iniziato con il primo tour, pensavo fosse gestibile, una cosa che facevo solo io“.

Il problema legato all’alcolismo ha profondamente segnato la sua vita e, di fatto, ha portato all’allontanamento delle persone più care: “Verso l’alcolismo attivo non riuscivo a smettere e l’unica persona che me lo disse fu il mio compagno. Noi vivevamo insieme e questo mi costringeva a non essere schiavo della segretezza. Dopo 3 anni relazione mi disse: ‘Io me ne vado hai un problema che non sai controllare. Non sei più te stesso’. Io stavo male, il mio fegato era al limite della cirrosi epatica“.

Ho perso amici, una relazione, un lavoro

La soluzione per uscire dal tunnel dell’alcol è stata rivolgersi, prima che ad esperti, a strutture di riabilitazione: “Per la pima volta, mi sono arreso nel 2014: andai su Internet e  inizia a cercare del strutture di riabilitazione in Inghilterra e tutti dicevano che il metodo era quello degli alcolisti anonimi. Io mi buttai a capofitto in un incontro di recupero, e mi sembrava di essere nel posto sbagliato. Sono entrato e non sono uscito più, in senso buono: è stata la svolta della mia vita“.

Nonostante oggi sia completamente rigenerato ed abbia abbandonato la strada dell’alcolismo, Ferro ammette di aver dovuto rinunciare a tutto: “Ho perso amici, una relazione, un lavoro. Tante volte per colpa dell’intossicazione da alcol ho perso molte cose“.

Il coming out dopo anni di silenzio

A segnare la vita di Tiziano Ferro è stato anche il coming out di pochi anni fa, dopo anni di silenzi e tormenti interiori. Il cantante ha deciso di annunciare a tutti la sua omosessualità, liberandosi di un peso così importante: “Sono cresciuto in una società ancora impreparata ad affrontare questo dialogo, non è colpa di nessuno.

Il mondo per fortuna sta evolvendo. Io scrivendo canzoni parlavo del mio tormento. Quando ho rotto la barriera di mancata autostima, è stato tutto più facile“.

Fondamentale, per liberarsi di questo peso, è stata la figura del padre: “Papà è pazzesco, a 30 anni quando ho deciso di cercare l’amore andai da lui e gli dissi ‘Non so se questa cosa interromperà la mia carriera, ma io andrò fuori nel mondo a cercare l’amore. Lui mi disse ‘Ma tu sei mio figlio, se qualcuno ha qualcosa contro di te se ne andasse a quel paese’.

Questa cosa emotivamente mi ha bloccato, perché un padre per un ragazzo di 29 anni ha un ruolo superiore“.

Un’adolescenza segnata dal bullismo: “Pensavo avessero ragione

Nonostante il silenzio, il cantante rivela di non aver mai mentito sulla propria identità sessuale: “Io non mento mai, al massimo ometto. Non so dire le bugie, non so mettermi addosso la faccia giusta per le bugie. Io non potevo farcela a dirlo, ma l’omissione mi ha dato tempo per capire chi ero. Io questa scoperta l’ho fatta di fronte alle telecamere. Non sapevo chi ero, avevo bisogno di tempo. Il silenzio era l’unica opzione accettabile.

Mi dicevano che non andava bene e io mi sentivo in difetto. Più mi chiedevano di fare delle foto a fianco a delle ragazze, più io mi sentivo in difetto“.

E aggiunge: “I bullizzati non parlano per paura, ma anche perché pensano che i bulli abbiano ragione. Quando mi dicevano che ero grasso e disgustoso, io pensavo che avessero ragione. Invito però a praticare la strada del perdono, so che è difficilissimo“.

Il dolore per la perdita di Beau

Tiziano Ferro ricorda poi, fra le lacrime, il suo Beau, venuto a mancare diversi mesi fa.

Il cantante spiega: “Abbiamo preso due cagnoline che vedrete nel documentario, a 15 e 16 anni. È stata dura, siamo andati direttamente in canale, abbiamo preso due dobermann. Purtroppo Beau dopo 4 mesi se ne è andato, ma ha vissuto i 4 mesi più belli della sua vita“.

Nonostante la perdita dell’amico a quattro zampe il cantante ha deciso, assieme al marito di Victor, di recarsi in canile: “Quello che mi piace di Victor è che è pro-attivo. Di fronte alla perdita di Beau ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto: ‘Beau è andato, adesso c’è un posto libero’.

Siamo tornati in canile, Jake mi è corso addosso e lo abbiamo preso, perché in quel momento l’unica persona era dare un’altra possibilità a un altro cane. I cani mi hanno spiegato la pazienza e la fede: il cane, nonostante abusi, calci e gabbie, ti guarda e ha fede in te. Se gli dai del bene, loro hanno completamente l’anima a disposizione“.

La presenza ‘in studio’ garantita dalla tecnologia

Al termine dell’intervista, Tiziano Ferro e Silvia Toffanin svelano un piccolo segreto ai telespettatori. Il cantante, infatti, non è stato ospite in studio in carne ed ossa ma la sua presenza è stata garantita dalla tecnologia.

Attraverso alcuni sviluppi tecnologici, la produzione è riuscita a ‘portare in studio’ il cantante, nonostante l’intervista sia stata fatta in video-collegamento dalla sua casa di Los Angeles.

Proprio dal suo appartamento in quel degli Stati Uniti, l’amato artista offre al pubblico una toccante interpretazione di Casa a Natale, l’ultimo singolo estratto dall’album Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri.

Il cantante e la conduttrice, al termine, si ripromettono di ritrovarsi e riabbracciarsi quando questo periodo così difficile volgerà al termine.

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