medici in terapia intensiva per coronavirus

Nella giornata che segna l’ok al vaccino Pfizer da parte dell’Ema, si registrano nuovi numeri dell’emergenza Coronavirus in Italia. Dati che sarebbero positivi, ma il minor numero di tamponi fa emergere in realtà un aumento dei casi rilevati, in percentuale. La regione più colpita resta il Veneto, seguito da Emilia-Romagna e Lazio.

Covid-19, il bollettino del 21 dicembre

Il Ministero della Salute ha condiviso l’aggiornamento con i dati della pandemia da Covid-19 in Italia oggi, lunedì 21 dicembre 2020. Quando mancano pochi giorni a Natale, sono stati effettuati 87.889 tamponi in 24h: un numero molto più basso, anche rispetto agli standard degli scorsi weekend.

Su tutti questi tamponi, sono stati trovati 10.872 nuovi contagi da Covid-19. Ieri erano circa 4 mila in più, ma a fronte di 50.000 test in più.

Da questo dato, emerge che il tasso di positività tra tamponi e casi trovati è tornato a salire: oggi si attesta al 12,4%, l’1,4% in più rispetto alla giornata di ieri e in generale in risalita rispetto alle scorse settimane.

Aumenta il numero di morti in Italia

Tra i dati “sganciati” dal numero di tamponi fatti o contagi rilevati, c’è quello del numero di morti in 24h.

Un valore che da ormai un mese si attesta a cifre altissime e che solo ora sembra iniziare a diminuire. Se ieri le vittime sono state 352, però, oggi 21 dicembre sono tornate a salire: i morti in 24h sono 415. Il totale dall’inizio della pandemia sale così a 69.214.

Sono invece 19.632 i pazienti ritenuti guariti dal Covid-19 in Italia. Continua l’alleggerimento della pressione sugli ospedali, seppur con lentezza: da ieri “solo” 12 pazienti in meno in terapia intensiva, -13 invece i ricoveri ordinari.

Ok al vaccino: si parte il 27 dicembre

Mentre si studia con attenzione la scoperta della cosiddetta nuova variante inglese, che ha portato anche al blocco dei voli da e per il Regno Unito, oggi è arrivata la notizia tanto attesa. L’Ema, Agenzia europea del farmaco, ha dato l’ok al vaccino Pfizer BioNTech.

Come sottolineato, è un “ok condizionale“: si tratta di un approvazione nonostante un minor numero di dati rispetto a quelli solitamente richiesti; tuttavia, è stato rilevato che i benefici sarebbero maggiori rispetto ai rischi che il farmaco comporterebbe.

Tutto pronto quindi per il cosiddetto vaccine day: il 27 dicembre inizierà la campagna di vaccinazione, anche in Italia.

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