Medici in terapia intensiva per il Coronavirus

Continua il monitoraggio della situazione pandemica in Italia. L’emergenza da Coronavirus ha fatto segnare oggi nuovi dati dal valore ambivalente: da un lato il calo del tasso di positività, dall’altro il nuovo aumento del numero di morti. Tutto questo mentre si accende la discussione attorno all’obbligatorietà del vaccino per il personale sanitario.

Covid-19, altri 659 morti in 24h

Rispetto agli ultimi 2 giorni, tornano a salire sopra quota 100mila i tamponi fatti. Questo fa sì che il numero di nuovi contagi sia inevitabilmente salito, ma non tanto quanto si poteva temere da questa curva epidemiologica che stenda a piegarsi verso il basso.

Da ieri, sono state trovati 11.212 nuovi contagi da Covid-19 su 128.740 tamponi eseguiti. A rassicurare però è il dato più importante per capire l’andamento, ossia il tasso di positività: oggi è al 8,7% (-3,8% da ieri).

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Da segnalare però un nuovo aumento del numero di morti: 659 le vittime da Covid-19 in 24h, col totale che si aggiorna tristemente a quota 73.029 morti. Torna a calare invece la pressione sugli ospedali, dopo un paio di bollettini meno positivi su questo fronte: da ieri -16 pazienti in terapia intensiva e -270 in ricoveri ordinari; infine, sono 17.044 i guariti e dimessi.

Vaccino, si valuta l’obbligo per i sanitari

Nelle ultime ore il dibattito sull’obbligatorietà del vaccino anti-Covid si è acceso: dopo i primi medici e infermieri a ricevere il tanto agognato vaccino, è emerso infatti che molti operatori sanitari sarebbero contrari. Dai dati riportati dalle agenzie, sarebbe emerso che a Brescia solo il 20% dei sanitari nelle RSA avrebbe aderito alla campagna.

Per questo, nelle scorse ore sono arrivati pareri anche forti sul tema.

Il viceministro Sileri ha riferito che sarebbe al vaglio l’ipotesi di un passaporto sanitario, come richiesto anche da Luca Zaia. Ben più duro il consulente del Ministero Walter Ricciardi, che ad Adnkronos ha parlato di “obbligo se vogliono lavorare a contatto con i pazienti“. L’idea fin qui portata avanti è quella di una campagna emotiva, di persuasione e mai di obbligo, ma le ultime notizie e storie potrebbero forzare la mano al Governo.

Tagliato lo stipendio ad un medico negazionista

Storie come quella che arriva da Torino dove, riportano le fonti, l’Asl avrebbe tagliato lo stipendio ad un medico di famiglia di Borgaro.

L’uomo sarebbe stato beccato in un video ad esprimere concetti negazionisti sul Covid-19 e il vaccino, da qui la sanzione di 5 mesi di stipendio ridotto. Lo stesso medico, viene riferito, sarebbe già stato denunciato in passato per procurato allarme.

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