Persone al bar in zona gialla

L’ultimo aggiornamento del 2020 sull’emergenza Coronavirus, non porta con sé buone notizie. Dai dati giornalieri emerge che sono aumentati i casi in tutte le Regioni, e il monitoraggio settimanale ha sancito l’aumento dell’indice Rt. Tutto questo, getta ombre sul periodo post festivo: dopo il 7 gennaio non è escluso che alcune Regioni possano tornare rosse.

Covid-19, il bollettino del 31 dicembre

Dal bollettino del 31 gennaio 2020 emerge un deciso aumento del numero di contagi da Covid-19 in Italia. Nelle ultime 24h sono stati trovate positive 23.477 persone, su un totale di 186.004 tamponi.

Un balzo in avanti che riporta il tasso di positività al 12,6%: rispetto alla giornata di ieri, il rapporto tra positivi e tamponi è risalito del 3,0%.

Drammatico anche il bilancio dei morti, ormai da più di un mese sopra le centinaia e centinaia di decessi. Da ieri sono morte altre 555 persone, che si sommano quindi nel totale di 74.159 vittime. I guariti, invece, sono 17.421.

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Aumentano i ricoveri in terapia intensiva

Dai dati già di per sé negativi del bollettino, emerge soprattutto un segno più nella casella delle terapie intensive.

Da quasi un mese l’Italia stava vivendo gli effetti delle misure di contenimento e una diminuzione dei pazienti gravi ricoverati, ma oggi 31 dicembre sono 27 i nuovi ricoveri in terapia intensiva. Sono invece -451 i ricoveri dei pazienti in regime ordinario.

ISS: l’indice Rt risale a 0,93

I dati settimanali dell’Istituto Superiore di Sanità, confermano che l’Italia è tutto tranne che fuori dalla seconda ondata. Secondo quanto riportato, nel periodo 22-27 dicembre l’indice Rt nazionale è salito a 0.93.

Un lieve rialzo, troppo vicino alla quota 1 che con tanta difficoltà si è riusciti a diminuire: ora l’indice è superiore alla cifra-soglia in 3 territori. Sono 9 le regioni a basso rischio, 11 a rischio moderato e tra queste l’attenzione è soprattutto su Veneto, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna.

Nel suo intervento, il Presidente Brusaferro ha dichiarato: “La curva è in decrescita un po’ in tutto il Paese, anche se un po’ rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita“.

Per questo, afferma: “Dobbiamo condividere un elemento di cautela nel presentare questi dati, visto che nel periodo natalizio il numero dei tamponi è più contenuto“. Solo attorno a metà gennaio si potrà fare una valutazione più completa.

Possibili nuove zone rosse a gennaio

Più si avvicina la fine delle feste, più cresce l’incertezza su che situazione aspetterà le varie Regioni d’Italia. La sottosegretaria alla Salute Zampa, ad Affaritaliani.it, ha affermato: “Il 7 gennaio si ricomincia con la normale colorazione, giallo, arancione e rosso, sulla base delle misurazioni illustrate ogni settimana“. Tuttavia, dopo aver affermato che tutta Italia potrebbe iniziare l’anno in zona gialla, ha aggiunto: che nuove zone rosse “non si possono escludere, dipenderà dall’andamento dei dati“.

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