Giuseppe Conte con la mascherina davanti ai microfoni

A poche ore dalla fine di un anno unico nella storia recente del mondo, arriva il messaggio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Con un post sui suoi profili ufficiali, il premier ha ripercorso le difficoltà del 2020 segnato dall’emergenza Coronavirus e i migliori auspici per l’anno che sta per iniziare.

Conte: “Anno difficile, difficilissimo

Dal bollettino dell’ultimo giorno dell’anno, sono aumentati contagi, terapie intensive e indice Rt. L’Italia, insomma, non è ancora uscita dalla seconda ondata e la partita sarà ancora lunga. Concetto ripreso anche da Conte nel suo post condiviso pochi minuti fa: “Abbiamo vissuto un anno difficile.

Difficilissimo. Abbiamo affrontato, e stiamo ancora affrontando, una prova durissima“.

Il pensiero di Conte va alle vittime: “Tanti di noi hanno perso gli affetti più cari. Un’intera generazione che ha ricostruito l’Italia nel dopoguerra e ha contribuito al ‘miracolo economico’ ne è uscita decimata“. Sono quasi 75.000 le vittime di Covid-19 in Italia: “Abbiamo conosciuto il dolore della perdita di amici, di persone che lavoravano con noi tutti i giorni, fianco a fianco“.

Sacrifici e ferite del 2020

Conte quindi prosegue ricordando le difficoltà dei milioni di italiani quest’anno: “Siamo stati chiamati a compiere sacrifici che mai neppure avremmo immaginato.

Abbiamo sperimentato sofferenze e limitazioni delle libertà che forse non avremmo concepito neppure in astratto“. Poi, il premier passa a guardare avanti: “Nel nuovo anno entriamo con un bagaglio pesante, una ferita che non potremo rimarginare. Ma tutto questo dolore, questa sofferenza non valgono ad offuscare la luce della speranza“.

Nelle difficoltà, infatti, “Abbiamo vissuto momenti di grande unità. Abbiamo toccato con mano lo spirito di solidarietà di tante persone che sono rimaste impavide in prima linea.

Abbiamo constatato il senso di responsabilità di tanti cittadini che hanno dato il loro contributo al bene comune semplicemente rispettando le regole“.

Conte: “2021 anno del riscatto

In chiusura del suo lungo messaggio, il premier aggiunge: “Ci siamo tenuti per mano tutti insieme, pur rimanendo distanti. Il 2020 non lo dimenticheremo. Ora però è arrivato il momento di riprenderci le nostre vite, di lavorare per reinventare una società migliore“.

Quindi, quello che si spera essere il migliore degli auspici per il futuro prossimo: “Il nuovo anno deve essere l’anno del riscatto.

Ciascuno di noi farà la sua parte e tutti insieme lavoreremo alla ripresa e al rilancio dell’Italia“.

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