Cronaca

Coronavirus, in Italia focolai da Ravenna a Messina: il bollettino di oggi

L'Italia continua a combattere contro il coronavirus, ma le festività natalizie hanno lasciato diversi cluster di contagi. Da Ravenna a Messina, diversi focolai preoccupano, anche dato il rallentamento nella discesa della curva dei contagi
fosse comuni a new york notizia smentita solo parzialmente

L’Italia continua a combattere la pandemia di coronavirus, mentre procedono, seppur a rilento, le vaccinazioni anti-Covid. Un problema comune anche agli altri Stati europei, se si pensa che il nostro Paese è il secondo per vaccini somministrati, dopo la Germania. Il premier Giuseppe Conte ha convocato un vertice straordinario per studiare eventuali altre misure restrittive dal 7 al 15 gennaio, come chiedono gli scienziati, preoccupati per una terza ondata. In discussione varie ipotesi, come possibili divieti di spostamenti tra Regioni e Comuni, e zona rossa durante il week end.

Coronavirus, il bollettino del 3 gennaio

I dati di oggi riportano un aumento dei tamponi effettuati, 102.974 rispetto ai  67.174 di ieri.

Il rapporto tra i tamponi fatti e i positivi trovati scende a 13.8%, in diminuzione ma comunque sopra la soglia di allerta.

I nuovi contagiati sono 14.245 e 347 le vittime odierne del coronavirus. Degli attualmente positivi, 576.214 persone, 550.556 sono in isolamento domiciliare, mentre salgono i ricoveri, oggi 23.075 (+127) e le Terapie Intensive che sono 2.583 (+14 rispetto a ieri).

Sono 14.746 i nuovi dimessi e guariti, che portano il totale a 1.503.900.

I dai del bollettino di oggi
I dai del bollettino di oggi. Fonte: Ministero della Salute

I focolai di coronavirus in Italia

Mentre si assiste a un rallentamento nella discesa della curva dei contagi, in Italia emergono alcuni focolai particolarmente preoccupanti. A Rocca d’Evandro, comune di 3.136 persone nella provincia di Caserta, sono positivi 76 abitanti, di cui la maggior parte a seguito di una veglia funebre. I contagiati, tra cui diversi bambini, sarebbero per la maggior parte asintomatici.

Una strage invece quella dell’RSA di Cervia, nel ravennate, dove 10 suore ospiti della struttura sono morte in seguito al contagio.

Le 45 ospiti, tutte religiose sopra gli 80 anni, si sono ammalate nelle scorse settimane. La maggior parte è ora fortunatamente in ripresa. Altro focolaio a Capizzi, nel messinese, dove 58 persone sono risultate positive dopo aver partecipato a una festa privata a Nicosia, con circa 150 ospiti.

Riaperture e zone gialle: cosa succederà dopo il 7 gennaio?

Il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha comunicato uno screening di massa, almeno 100 persone, in un condominio del comune nel napoletano.

I sospetti casi di Covid-19 riguardano le famiglie dell’abitato: “È inutile cominciare a chiedere dove siano i casi positivi e di chi si tratta. L’unica cosa da sapere e’ che se si hanno comportamenti scorretti, magari per scambiarsi gli auguri di Natale, se si infrangono le regole perché si deve festeggiare, si rischia di compromettere tutti i sacrifici fatti finora. Sacrifici che a molti sono costati il lavoro e gli affetti più cari“, ha commentato il primo cittadino.

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