Cronaca

Coronavirus: vaccinazioni a rilento, risale il contagio. Il bollettino di oggi

I contagi sono in aumento, con l'indice Rt che supera l'1 in diverse Regioni. I virologi chiedono nuove restrizioni, mentre la campagna vaccinale, sono le accuse, procede troppo a rilento. I dati del Ministero della Salute
vaccino iniezione

Il monitoraggio settimanale dell’Iss registra la controtendenza rispetto alle settimane precedenti, con l’indice di trasmissibilità in risalita in molte Regioni italiane. L’Istituto Superiore di Sanità inquadra questo fenomeno nell’aumento di contagi in tutta Europa, dovuto anche alle varianti del coronavirus, come la mutazione “britannica”, particolarmente contagiosa. Mentre l’Italia si prepara alle riaperture il 7 gennaio, i virologi avvertono sul pericolo della terza ondata, mentre le vaccinazioni iniziate il 27 dicembre, accusa la Fondazione Luigi Einaudi, procedono in modo troppo lento.

Coronavirus, il bollettino di oggi

Il bollettino di oggi 2 gennaio riporta una consistente diminuzione dei nuovi contagi, che sono 11.831 contro i circa 22mila di ieri.

Altrettanto in discesa è però anche il numero di tamponi effettuati, 67.174 rispetto ai 157.524 del giorno precedente, anche a causa della chiusura di alcuni laboratori per le festività natalizie. Preoccupa in questo contesto l’aumento del tasso di positività (il rapporto tra tamponi effettuati e positivi riscontrati) che segna il 17,6%, il valore più alto da inizio dicembre.

Il bollettino di oggi
Il bollettino di oggi. Fonte: Ministero della Salute

Il totale degli attualmente positivi è di 577.062, di cui 551.545 in isolamento domiciliare e 22.948 ricoverati con sintomi. Le Terapie Intensive sono 2.569, con 134 ingressi al giorno. I nuovi decessi sono 364, che portano il totale delle vittime del coronavirus a 74.985. Sono invece 1.489.154 i dimessi e guariti.

Aumenta l’Rt: “Si prefigura la terza ondata”

Il monitoraggio settimanale dell’Iss riporta un aumento dell’indice Rt, particolarmente allarmante in 3 Regioni, Veneto, Liguria,Calabria, dove è superiore al valore 1.

Altre 6, Basilicata, Lombardia, Puglia ed Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche sfiorano questo livello. Una situazione che preoccupa per l’impatto “elevato sui servizi assistenziali” e ben lontana dai “livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti“.

Per questo molti scienziati chiedono misure restrittive, soprattuto in vista della ripresa di alcune attività il prossimo 7 gennaio. Fabrizio Pregliasco, virologo della Statale di Milano, ha avvertito su La Stampa: “L’anno nuovo non promette bene.

I numeri di questi giorni non consentono di stare tranquilli e prefigurano una terza ondata. E speriamo che non sia un’ondona“. Il virologo rimarca la necessità di nuove misure dato il rallentamento nell’abbassamento della curva: “Pranzi, cene e ritrovi vanno dimenticati fino al vaccino“.

Vaccino AstraZeneca: come funziona e perché l’Europa chiede più informazioni

Vaccinazioni anti-coronavirus troppo lente

Pregliasco esorta ancora a velocizzare le vaccinazioni, che stanno procedendo troppo a rilento. Non solo in Italia, il passo di lumaca si è registrato anche in Francia e Germania, oltre agli altri Paesi europei, anche a causa dell’impegno logistico richiesto.

Il vaccino di Pfizer-BioNTech, che viene attualmente somministrato, necessita di condizioni molto specifiche per la conservazione, come la catena del freddo, che ne rallenta la distribuzione. Come informa il Ministero della Salute, ad oggi sono state effettuate circa 46.500 vaccinazioni rispetto alle circa 470mila dosi consegnate. Su 100 dosi pronte, ne sarebbero state somministrate circa 7.

La Fondazione Luigi Einaudi accusa rallentamenti: “Piccolo e semplice promemoria: Per vaccinare solo il 50% degli italiani in 10 mesi occorrono circa 60 milioni di inoculazioni (30 X 2).

Bisogna procedere alla media di 200.000 vaccinazioni al giorno“, si legge in un tweet. La Fondazione evidenzia lo scarto con la Germania, dove i vaccini effettuati sono stati centinaia di migliaia.

Il tweet della Fondazione Luigi Einaudi
Il tweet della Fondazione Luigi Einaudi

Approfondisci:

TUTTO sul coronavirus

TUTTO sul vaccino per il coronavirus

Potrebbe interessarti