Folla a milano e controlli della polizia

Nei prossimi giorni si terrà il Consiglio dei Ministri che dovrà varare le nuove misure e regole dal 16 gennaio in poi. Nell’attesa, è stato introdotto un “dpcm ponte” che ha portato alla zona arancione nel weekend 9-10 e allo blocco degli spostamenti tra Regioni. Nel nuovo Dpcm, però, potrebbero venire introdotte regole e parametri più severi per quanto riguarda le nuove zone rosse, atte a contenere in modo drastico i contagi dell’emergenza Coronavirus.

Zone rosse, cambiano i parametri

Il primo passo fondamentale sarà l’incontro, previsto per lunedì 11 gennaio, tra il Ministro Boccia e le Regioni, tra cui quelle che da lunedì resteranno in fascia arancione – Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

L’aumento dei contagi e il sostanziale stallo della curva epidemiologica spingono il Governo a introdurre nuove e più stringenti misure, pur non cambiando l’asset sin qui utilizzato durante la seconda ondata.

Sul tavolo, riportano numerose agenzie, ci sarebbe ora la possibilità di cambiare i parametri della zona rossa, cosa sarà necessario perchè in una regione scattino i provvedimenti più severi. Sono due le ipotesi in campo: continuare a seguire l’abbassamento della soglia Rt, e lo scatto automatico a seconda dell’incidenza settimanale.

Cambio colore a seconda dell’indice RT

Questa soluzione è entrata in vigore da qualche giorno ormai, e prevede che le Regioni possano cambiare automaticamente colore a seconda dell’ormai noto indice Rt, il valore che è fondamentale tenere sotto la soglia 1 per poter gestire al meglio la pandemia e, assieme alla campagna di vaccinazione, uscire dall’emergenza.

Nel nuovo prospetto in uso, le Regioni con indice Rt sopra 1 saranno in zona arancione, mentre con un indice sopra 1,25 dovrebbe scattare la zona rossa; il condizionale è dovuto al fatto che a concorrere al cambio colore ci siano altri parametri da tenere in considerazione.

Zona rossa con 250 casi ogni 100mila abitanti

L’ipotesi che circola in queste ore invece, e che potrebbe essere al vaglio già nella riunione di domani con le Regioni e quindi nel prossimo Dpcm, è diversa. Il Governo potrebbe infatti introdurre un nuovo parametro univoco: si entra in zona rossa con 250 casi Covid-19 ogni 100.000 abitanti. Una misura, questa, già sperimentata da alcune province, tra cui il Veneto che con questo nuovo criterio potrebbe ritrovarsi in zona rossa già a partire dal 16 gennaio.

La misura, riporta Ansa, sarebbe caldeggiata dall’ISS e dal Comitato Tecnico Scientifico, che vorrebbero riportare il contact tracing ad un livello garantito e ottimale, puntando a raggiungere un incidenza di 50 casi ogni 100.000 abitanti.

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