C'è posta per te, la storia di Rossella

Continuano le storie emozionanti di C’è posta per te, il programma è tornato in onda come di consueto, senza però incappare qualche polemica. Al pubblico non è sfuggito il fatto che tutto sembri troppo normale, come se il Covid-19 non fosse mai arrivato. C’è però una spiegazione, ovvero che le puntate sono state registrate verso la fine della scorsa estate, il pubblico in studio non indossa le mascherine perché sottoposto a tampone, inoltre i posti a sedere sono separati dal plexiglass, ecco come il programma è riuscito a non perdere il suo fascino.

Dopo la storia di Carlotta e di Claudia, tocca ad Antonio, un papà che non vede la figlia da due anni.

La dolcezza della figlia sarà fondamentale alla riconciliazione.

La storia di Antonio

Antonio ha chiesto aiuto a Maria De Filippi per riconciliarsi con la giovanissima figlia Rossella dopo che, due anni prima i rapporti si erano troncati bruscamente. Secondo il suo racconto, la figlia lo avrebbe allontanato dicendogli che non valeva nulla, dopo che lui gli aveva detto che non poteva pagarle patente. La verità, spiegherà Antonio, è che lui non aveva i soldi in quel momento. Dopo quello scontro, tra i due i rapporti si sono chiusi definitivamente, Antonio ha cercato di ricontattare la figlia ma lei lo ha allontanato del tutto anche cambiando il numero di cellulare.

Le lacrime di Rossella

Vedendo il padre dall’altra parte della busta, insieme al fratello Tommaso, Rossella si è subito commossa, ma non ha nascosto le sofferenze che hanno segnato la sua vita. “Crescere senza padre mi ha fatta sentire diversa” ha raccontato, spiegando che fin dall’età di 8 mesi, da quello che le è stato detto, è stata cresciuta da una famiglia affidataria fino ai 15 anni, quando ha scelto di tornare dalla mamma.

Quando da bambina vedevo i miei compagni con entrambi i genitori mi sentivo diversa e non è stato bello.

Mi sono data la colpa tante volte del fatto che se ne fosse andato. Crescendo ho capito che non ho fatto nulla di male. È stata una sua scelta andarsene, non dipendeva da me” .

Io non ho mai dato la colpa a mio padre, perché penso che nella vita tutti possono sbagliare, anche i genitori”.

L’abbraccio col papà

“Però io ci sono stata davvero tanto, tanto male. Quando è sparito ci sono rimasta male perché non mi dava spiegazioni. Gli scrivevo, visualizzava e non rispondeva. Non rispondeva alle mie chiamate”.

Rossella ha anche raccontato la sua versione dei fatti in merito alla questione patente, ovvero che non aveva chiesto tutta la somma ma solo una parte, dopodiché lui è sparito e lei ha cercato di contattarlo anche dai telefoni dei suoi amici invano.

Alla fine però, i tre hanno deciso di riconciliarsi: “Voglio capire le sue intenzioni, a parole siamo tutti bravi ma i fatti sono altri” ha detto Rossella.

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