Cronaca

Decreto Ristori 5: dai bonus per le Partite Iva all’anno bianco contributivo

Le misure previste dal prossimo Decreto Ristori: aiuti a lavoratori autonomi e Partite Iva, bonus, ampliamento categorie e gestione del Fisco.
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Dopo l’ultimo Decreto Ristori approvato lo scorso novembre, arrivano nuove misure ideate per far fronte alle sempre più rilevanti difficoltà economiche dei lavoratori italiani. A quasi un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria mondiale, si sta delineando il Decreto Ristori 5 (quinquies), il primo per il 2021. Fra le decisioni più attese, ci sono importanti aiuti per autonomi e imprese.

Partite Iva: chi avrà diritto al bonus

Le restrizioni messe in atto nel corso dell’appena trascorso periodo natalizio hanno provocato ingenti perdite di fatturato, per tutta una serie di lavoratori autonomi già fortemente provati dalle precedenti chiusure.

Il Decreto Ristori 5, che arriverà nei prossimi giorni insieme al nuovo Dpcm previsto per il 16 gennaio, introduce interessanti sostegni a queste categorie.

Ribattezzato “salva imprese”, il nuovo decreto prevede l’introduzione di un bonus per i lavoratori autonomi dal valore di 1.000. Tale somma di denaro sarà riservata ai possessori di Partita Iva da almeno tre anni e ai lavoratori autonomi, con reddito annuo inferiore ai 50mila euro, che abbiano versamento regolarmente i contributi all’Insp.

Un ultimo requisito richiesto sarà la rilevazione di un calo del fatturato almeno del 33%, nel corso del 2020, come conseguenza della situazione di emergenza sanitaria e delle annesse restrizioni.

Crolla, quindi, il criterio che precedentemente richiedeva ai lavoratori di dimostrare la perdita di fatturato in relazione agli anni passati. Si evidenzia, inoltre, che la distribuzione dei nuovi indennizzi non verrà effettuata tenendo conto dei colori delle regioni, a cui appartengono gli esercizi commerciali, ma verrà molto probabilmente estesa a chiunque abbia registrato cali nei primi sei mesi del 2020.

Un’ultima novità riguarderebbe l’ampliamento delle categorie di aventi diritto a bonus e finanziamenti. È, infatti, prevista la rimozione dei limiti riguardanti specifici codici Ateco (classificazione Istat delle Attività Economiche). Nuovi professionisti “ordinisti”, quali architetti o avvocati, precedentemente esclusi, avranno quindi accesso a tali misure.

Sostegni agli impianti sciistici e anno bianco contributivo

Ammonterà a 1,5 miliardi di euro, la cifra che verrà destinata al sostegno di autonomi e aziende, indeboliti dalla situazione d’emergenza.

Fra quest’ultimi, saranno inclusi anche i lavoratori impegnati nelle attività sciistiche, dunque anche gli impianti. Aiuti anche per i lavoratori stagionali e precari e per le nuove professioni prive di ordine di riferimento: dai web manager, ai consulenti, passando per i venditori porta a porta.

Ricordiamo, ancora una volta, come l’effettiva chiusura temporanea dell’attività non sarà un criterio determinante per l’accesso ai ristori. Anche i negozi e le aziende che non stati costretti a chiudere negli scorsi mesi, ma che hanno subito danni economici, potranno usufruire del sostegno.

Per il 2021, il ministro degli Esteri, Luigi di Maio ha annunciato il cosiddetto “anno bianco contributivo”. Lo Stato si farà quindi carico dei contributi di parte degli autonomi e dei possessori di Partite Iva. Potranno usufruire di tale misura coloro che hanno un reddito massimo di 50 mila euro annui, che hanno subito una diminuzione del 33% del fatturato, a causa del lockdown.

La ministra del lavoro Nunzia Catalfo ha, inoltre, confermato l’intervento di rinnovo dei fondi per la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti.

“Gestione straordinaria” del Fisco

La viceministra dell’economia Laura Castelli ha dedicato un lungo post su Facebook, alla presentazione delle iniziative previste per quella che ha definito come una “gestione straordinaria” del Fisco.

Guardando al passato, precisamente al periodo fra il 2016 e il 2019, la Castelli ha annunciato una rottamazione delle cartelle esattoriali ancora in sospeso. Saranno quindi eliminate le more e le sanzioni previste per i ritardi nei pagamenti di questi tre anni.

Inoltre, la viceministra ha parlato di “saldi e stralci” per le suddette cartelle esattoriali. Tale misura guarda a tutti i lavoratori in difficoltà economica e prevede uno sconto sull’iniziale quota prevista. Entrambe le iniziative saranno applicate ai casi di morosità incolpevole.

Anche per il 2021, previsti saldi e stralci delle cartelle esattoriali e rinvii o sconti per chi dimostra di non essere attualmente in grado di sostenere tali spese.

L’approvazione del Decreto Ristori

La conferma di tutte le misure già annunciate arriverà nei prossimi giorni. Attualmente si registrano l’approvazione della maggioranza e l’ok del ministro dell’Economia. L’obiettivo è evitare che ogni rischio di crisi cada sul nuovo Decreto ristori.

In totale, il Decreto Ristori 5 prevederà all’incirca 20 miliardi di euro, da destinare ad autonomi e aziende. La cifra verrà ripartita in contributi a fondo perduto, bonus da 1.000 euro, rottamazione, saldi e stralci e anno bianco contributivo. È prevista la richiesta di un nuovo scostamento del bilancio.

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