Giuseppe Conte ospite a Otto e Mezzo

Ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato il Recovery Plan, di cui ormai si parla da giorni a margine della crisi di Governo che sembra destinata a tenere banco per tutta la giornata di oggi. Le risorse complessivamente che prevede il piano valgono circa 210 miliardi di euro e l’approvazione è arrivata dopo una riunione di quasi quattro ore, e, come previsto nelle ore precedenti, le ministre di Italia Viva si sono astenute.

Recovery plan

Nel testo approvato è stato deciso di stanziare per digitalizzazione e cultura 46,18 miliardi; per la rivoluzione verde 68,9 miliardi; per le infrastrutture 31,98 miliardi; per l’istruzione 28,49 miliardi; per l’inclusione e la coesione 27,62 miliardi e infine per la salute 19,72 miliardi.

Il Piano consente di affrontare, in modo radicale, le profonde trasformazioni imposte dalla duplice transizione, ecologica e digitale, una sfida che richiede una forte collaborazione fra pubblico e privato“, si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Con il Piano, il Governo intende massimizzare le risorse destinate agli investimenti pubblici, la cui quota supera il 70%. Gli incentivi a investimenti privati sono pari a circa il 21%“, si legge ancora. “Impiegando le risorse nazionali del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 non ancora programmate, è stato possibile incrementare gli investimenti di circa 20 miliardi per nuovi progetti in settori importanti, che comprendono la rete ferroviaria veloce, la portualità integrata, il trasporto locale sostenibile, la banda larga e il 5G, il ciclo integrale dei rifiuti, l’infrastrutturazione sociale e sanitaria del Mezzogiorno“, spiega la nota.

La crisi di Governo

Nella stessa serata in cui si procedeva all’approvazione del piano, si decideva anche il destino del Governo Conte che sembra essere arrivato alle sue battute finali.

Matteo Renzi ieri ospiti a Cartabianca ha annunciato che sarebbe “già pronto un esecutivo Conte-Mastella” per cui ci sarebbe “già l’accordo, i numeri per il nuovo esecutivo“. Il leader di Italia Viva ha spiegato che nella giornata di oggi “decidiamo se uscire“.

Nella stessa serata anche Maria Elena Boschi era in televisione, questa volta nello studio di Porta a Porta. “Se oggi le veline di Palazzo Chigi fanno emergere con questa sicurezza che l’esperienza con Iv è finita, vuol dire che hanno altri numeri“, ha spiegato la Boschi che ha tenuto a precisare che comunque non si andrà al voto anticipato: “Se si apre una crisi domani, il Parlamento troverà una soluzione, non si va a votare“.

Una possibilità è però totalmente da escludere: “L’ipotesi di un governo di centrodestra con Italia Viva, non esiste“.

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