giuseppe conte

C’è una ultim’ora sull’andamento della crisi di governo, innescata da Matteo Renzi con le dimmissioni delle due ministre e un sottosegretario di Italia Viva. Il Presidente del Consiglio Conte si recherà in Senato per chiedere la fiducia, una notizia che era già nell’aria e ora trova la conferma.

Il governo, che ha tagliato definitivamente i ponti con Italia Viva, ora cerca i numeri per sostituire Matteo Renzi nella maggioranza. Si preannunciano giorni infuocati quelli che anticiperanno la resa dei conti.

Crisi: Conte in Senato per la fiducia

L’incontro più atteso è quello di martedì, quando alle 9.30 il Presidente del Consiglio Conte si recherà in Senato per chidere la fiducia.

È in Senato che si giocherà la vera partita per la maggioranza, lì infatti ci sono 18 senatori di Italia Viva sui quali dipenderà la stabilità del governo e del Paese in questa fase delicata.

Martedì si saprà se Conte avrà ancora i numeri per governare e quale dei cinque scenari si aprirà. Lunedì invece Conte si presenterà alla Camera.

Renzi ribadisce il no alla fiducia

Ospite a Diritto e Rovescio, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha ribadito che i suoi senatori non voteranno la fiducia al governo Conte.

“Voteremo lo scostamento non la fiducia. Se non ci vogliono noi non diamo la fiducia, con molta lbertà continuiamo a votare le cose che servono all’Italia” ha spiegato il senatore, ribadendo: “Noi vogliamo aiutare l’Italia”. Matteo Renzi ha ribadito il suo punto secondo il quale “La pandemia non interrompe la democrazia”.

Durissime anche le parole che ha riservato a Di Maio, in risposta a quelle pronunciate dal ministro degli esteri: “Non mi vuole più come interlocutore?

Bene, a questo punto Di Maio avrà più tempo per occuparsi di politica estera. Da quando lui è ministro non si tocca più palla in Libia, non si parla più di Cina… Sono contento, avrà più tempi per fare il ministro, speriamo ci riesca”.

In ogni caso Renzi ha ribadito che per quanto lo riguarda: “Alle elezioni si va nel 2023”.

Monti: “L’Italia non è capace di stare in Europa”

Durissimo il commento dell’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che ha duramente attaccato la situazione e le forze politiche, ribadendo come a farne le spese sia l’Italia sul piano internazionale, le sue dichiarazioni le ha fatte durante il programma In Vivavoce su Radio 1 : “Quello che mi addolora profondamente di fronte ai politici che abbiamo, è che stanno dimostrando che l’Italia non è capace di stare in Europa come un Paese normale”.

Monti non è stato morbido neanche nell’esprimere un parere in merito al Recovery Plan: “I fondi diventano il pomo della discordia tra politici che guardano al loro interesse personale e di partito, questo è intollerabile, abbiamo bisogno di persone che siano disposte a sacrificare qualcosa del proprio interesse personale pur di mandare avanti questo Paese che si sta rendendo ridicolo in Europa e nel mondo”.

L’incontro con Mattarella

Nel pomeriggio, Conte si è recato al Quirinale dove ha riferito al Presidente della Repubblica in merito alla situazione politica. Successivamente, con una nota, il Quirinale ha riferito che Mattarella ha firmato il decreto dimissioni delle due ministre Bonetti e Bellanova e del sottosegretario Scalfarotto.

Intanto è rottura definitva con Matteo Renzi e Italia Viva nelle parole del ministro degli esteri Di Maio: “Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo.

L’Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade“. Di Maio ha poi aggiunto di non vedere altre opzioni oltre Conte al governo.

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