Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Luigi Di Maio

Ore convulse per il destino del Governo Conte: dopo le dimissioni delle Ministre di Italia Viva annunciate da Matteo Renzi, si cerca ora di capire che sarà dell’esecutivo e della maggioranza parlamentare. Tra le ipotesi, un Conte ter, una nuova maggioranza o il voto anticipato a giugno. Nel frattempo, il resto delle forze politiche di maggioranza fa quadrato contro Matteo Renzi.

Renzi scatena la crisi: rivolta del PD e M5S

Nessuno ci sta andando giù leggero, con Matteo Renzi. Dal premier Conte ai massimi esponenti dei partiti di maggioranza, a nessuno sembra essere andata giù la mossa dell’ex Rottamatore, che ha deciso di aprire la crisi di Governo.

IV, tuttavia, non avrebbe chiuso alla possibilità di restare comunque nella maggioranza, anche con Conte premier: una scelta che risulta incomprensibile a molti, sia dell’opposizione che nella maggioranza. “Le nostre dimissioni non sono una frattura, ma uno spazio che si apre” ha detto la dimissionaria Bonetti, parole che però le si stanno ritorcendo contro come un boomerang.

Dopo le parole del premier Conte, che ha parlato apertamente di “incoscienza“, “grave responsabilità” e “notevole danno per il Paese” far rumore sono soprattutto le reazioni di Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, il primo ex capo politico del M5S, il secondo Governatore del Lazio e segretario del PD.

Conte si scaglia contro Renzi: leggi le sue parole

Di Maio spara a zero su Renzi: “Gesto irresponsabile

Le parole del Ministro degli Esteri arrivano dal suo profilo Facebook e sono molto critiche dell’operato di Matteo Renzi. “Mentre il Paese attraversa uno dei momenti più bui della sua storia – scrive Di Maio – ieri Matteo Renzi ha scelto di ritirare i suoi ministri aprendo l’ennesima crisi di governo“. Il messaggio guarda proprio verso l’estero: “l’Italia rischia così di essere macchiata in modo indelebile da un gesto che considero irresponsabile e che, come avevo anticipato, divide definitivamente le nostre strade“.

La reazione di Zingaretti (PD): “Inaffidabile

Gli fanno eco anche le parole dell’altra grande forza di maggioranza, ovvero il Partito Democratico. Per bocca del suo segretario Nicola Zingaretti, “C’è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è a questo punto l’inaffidabilità politica di Italia Viva“. Parole che sarebbero state pronunciate nel corso della riunione dell’ufficio politico del PD. La scelta di IV, infatti, “mina la stabilità in qualsiasi scenario si possa immaginare un coinvolgimento e una nuova possibile ripartenza“.

Il post di Nicola Zingaretti su Renzi
Il post di Nicola Zingaretti su Renzi

Il segretario PD ha poi chiuso alla possibilità che si possa formare un nuovo governo assieme alla destra, nella fattispecie assieme a “chi si è identificato con Trump ed ha costantemente manifestato un sentimento anti europeo“. Neanche troppo velato il riferimento a Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Conte ha incontrato Sergio Mattarella

Di questo pomeriggio invece la salita al Quirinale del premier Giuseppe Conte. Secondo quanto riferito da numerose agenzie, Conte avrebbe promesso un chiarimento in Parlamento: le fonti ora riferiscono che il premier potrebbe presentarsi alla Camera lunedì e al Senato martedì della prossima settimana.

Quindi prima che venga approvato lo scostamento di bilancio, che sarebbe stato necessario per dare il là al nuovo Decreto Ristori.

Lo stesso Presidente della Repubblica ha intanto accettato le dimissioni delle Ministre di IV: Conte sarà Ministro dell’agricoltura ad interim in questa delicata fase.

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