I vigili del fuoco davanti alla residenza per anziani di Lanuvio

Sono increduli, arrabbiati, scioccati e nel pieno del dolore del lutto i famigliari degli anziani deceduti per le esalazioni da monossido di carbonio in una casa di riposo di Lanuvio. In tanti sono stati immortalati mentre attendevano davanti alla struttura di avere notizie. Un’intera comunità scioccata quella di Lanuvio, il comune ha dichiarato il lutto cittadino.

Al momento cinque anziani e due operatori sanitari sono ancora ricoverati in gravi condizioni. Le vittime, cinque donne, avevano tutte tra i 70 e 100 anni. È mistero su cosa possa aver causato la fuga di monossido di carbonio, i vigili del fuoco non hanno trovato falle né altre fonti di calore.

Per questo la struttura è stata posta sotto sequestro per continuare l’indagine.

Le vittime del monossido di carbonio

Sono cinque donne le vittime delle esalazioni, uccise nel sonno mentre si trovavano ospiti in una casa di riposo a Lanuvio. Si chiamavano Maria Macci, quasi centenaria di Boville Ernica (Fr), Agnese Catapano, 71enne di Lanuvio, Teresa Venturini, 87enne di Rimini, Maria Laura Minelli 89enne di Castel Gandolfo e Giuseppina Valentino, di 77 anni.

Altri cinque anziani si trovano al momento in ospedale, insieme a due operatori sanitari.

Una di loro è stata trovata svenuta sulle scale dalla titolare, arrivata alle 8 per il turno del mattino. La comunità di Lanuvio si è stretta intorno alle famiglie a lutto, l’annuncio con un comunicato: “La Giunta Comunale di Lanuvio, vicina ai famigliari delle persone decedute questa mattina all’interno della Casa di riposo privata Villa dei Diamanti, ha proclamato per domani, domenica 17 gennaio, il Lutto Cittadino”.

Struttura sotto sequestro

Villa Diamante era una casa di riposo per anziani nata da poco, a seguito di quanto accaduto nella giornata di sabato è stata sottoposta a sequestro.

La decisione è stata disposta dal pm della procura di Velletri, a capo delle indagini per capire cosa sia successo. Fino ad ora non sono state trovate tracce che permettano di identificare il luogo d’origine della fuga di gas, niente falle e niente stufette, per questo la procura ha anche disposto esami tossicologici sulle vittime e sui superstiti.

Nel post del comune di Lanuvio è stato precisato che: “Nel rispetto del lavoro degli inquirenti che è ancora in corso, si precisa che la Struttura è in possesso dei requisiti previsti dalla legge in termini urbanistici e di ogni altro per quanto di competenza comunale”.

La struttura in questi giorni era sotto il controllo da parte del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 6 per un caso di positività riscontrato il 13 gennaio scorso. Ospiti e operatori sono stati sottoposti a tampone e 9anziani e 3 operatori sono risultati positivi ma asintomatici e a breve sarebbero stati trasferiti in un reparto Covid.

Il dolore delle famiglie

Nel corso della giornata di sabato è esplosa la rabbia e il dolore delle famiglie degli anziani ospitati nella struttura, che hanno accusato di non aver saputo niente finché la notizia non è trapelata, e dal web.

Lo abbiamo saputo dai telegiornali, nessuno ci ha informato o telefonato, è assurdo” ha detto qualcuno tra i tanti assiepati dietro le transenne intorno alla struttura. “Non so neanche se mio padre è vivo o morto, dove si trova e se sta bene” ha detto una donna.

Lo shock della titolare

A SkyTg24 le parole del legale Daniele Bocciolini della titolare della struttura, Sabrina Monti: “Ho ricevuto incarico dalla signora Sabrina Monti, titolare della struttura Villa Diamanti di Lanuvio, la quale per prima ha dato l’allarme avendo fatto la terribile scoperta e si trova in stato di shock. Si tratta di un fatto gravissimo: unitamente al lavoro svolto dagli inquirenti, il nostro compito sarà quello di contribuire ad accertare le cause di questa tragedia” ha detto l’avvocato.

“(…)Ci vuole molta prudenza e cautela in questo momento anche nel rispetto delle vittime e dei loro famigliari, ai quali va il mio pensiero. Allo stato non è possibile formulare ipotesi certe, essendo in corso accertamenti: non si possono escludere eventuali responsabilità”, ha poi concluso.

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