antonio orso e sara tommasi

Da un semplice caffè al bar preso per lavoro ad un vero e proprio amore a prima vista coronato da una proposta di matrimonio in riva al mare a Montecarlo. Ha avuto inizio un anno fa la favola di Sara Tommasi che insieme al suo manager Antonio Orso è rinata e non solo come personaggio dello spettacolo. Una rinascita che avrà il suo momento massimo di celebrazione il prossimo 21 marzo, nel simbolico giorno d’inizio della primavera e anche data delle loro nozze.

Intervistati insieme da The Social Post, Antonio Orso e Sara Tommasi ci raccontano il loro amore e il loro forte legame che li unisci quotidianamente anche in ambito lavorativo: dal primo incontro all’arrivo (a sorpresa) dell’anello.

La proposta di matrimonio e la “delusione” di Sara

Una Sara Tommasi così serena non l’avevamo mai sentita se non da quando nella sua vita è arrivato il suo manager Antonio Orso, laureato in Giurisprudenza con un master in Diritto dello Spettacolo, titolo grazie al quale la sua vita si è effettivamente intrecciata a quella di Sara. Pronti ora al grande passo in abiti eleganti, la coppia ci racconta nei dettagli i preparativi della cerimonia partendo da un’inaspettata proposta di matrimonio arrivata a Montecarlo e che, per certi versi, ha lasciato temporaneamente “delusa” la Tommasi.

Quando è arrivata la proposta di matrimonio?

Antonio Orso: Stavamo girando il videoclip del brano Vis à Vis a Sanremo, che uscirà il prossimo febbraio. A fine riprese, Sara non sapeva nulla, saremmo dovuti tornare a Torino come previsto ma a sorpresa l’ho portata a Montecarlo a fare un giro. Era circa metà settembre: abbiamo fatto pranzo insieme, tutto molto tranquillo e lei continuava a non sospettare nulla. Dopo pranzo l’ho portata poi sul porticciolo a fare una lunga passeggiata e lì è arrivata a sorpresa la proposta.

Come ti sei sentita in quel momento?

Sara: In verità un po’ delusa (ride [NdR]). Ero commossa e piangevo dalla felicità perché era l’unico uomo che desideravo e non pensavo me l’avrebbe mai chiesto ma un po’ di delusione quando mi ha fatto la proposta senza l’anello c’è stata. Il giorno dopo però a Torino è arrivato anche quello.

La vera proposta di matrimonio a Torino

Quando è arrivato l’anello?

Antonio: Sì, in realtà l’avevo fatto apposta. Il giorno dopo siamo partiti per Torino, l’ho portata a fare una romantica passeggiata al Valentino e poi a pranzo in centro, in via Po, vicino alla gioielliera più antica d’Europa ed era proprio nel salottino vittoriano della gioielleria che volevo farle la proposta vera e propria, a Montecarlo mi è scappata perché mi era piaciuto così tanto quel momento e quella passeggiata che non mi sono trattenuto e gliel’ho fatta lì.

A Torino invece, grazie alla complicità dei titolari, l’ho fatta entrare nella gioielleria e lì le hanno detto “Signora Tommasi, abbiamo qui qualcosa per lei”, ed era l’anello.

Sara: Ed io sono scoppiata nuovamente a piangere, questa volta con l’anello davanti!

Come ti sei sentita in quel momento?

Sara: Ho pensato che finalmente era arrivato l’uomo della mia vita che mi chiedeva in sposa, un momento che aspettavo da un po’ visto che convivevamo da maggio e a me le convivenze non sono mai piaciute troppo.

Il primo incontro per lavoro, poi il colpo di fulmine

Ora vi sposate ma facendo un passo indietro, come vi siete conosciuti?

Antonio: Ci siamo conosciuti tramite un amico in comune che ci ha presentati per lavoro. Inizialmente ci sentivamo solo al telefono e non ci siamo mai visti per un mese. Io stavo frequentando il master a Roma e dopo un po’ di telefonate, sapendo che lei era a Terni, le ho chiesto di berci un caffè.

Era il 7 febbraio, è bastato uno sguardo e da lì abbiamo iniziato a frequentarci.

Chi è stato a fare effettivamente il primo passo?

Antonio: Il primo passo lo ammetto (ride [NdR]) lo ha fatto lei. Mi ha invitato a cena ed io sono rimasto molto colpito perché se fosse stato per me, sarei andato molto più cauto, temevo il suo rifiuto.

Cosa vi ha rapito l’uno dell’altro?

Sara: Mi ha colpita il suo sguardo, è stata una cotta da liceali. Un vero colpo di fulmine e una cena tira l’altra ci siamo trovati al matrimonio.

Antonio: Io mi aspettavo una donna con il carattere molto forte e pensavo fosse anche abbastanza altezzosa, senza conoscerla. Quando l’ho incontrata invece mi ha colpito immediatamente la sua dolcezza, la sua umiltà e il suo modo di fare estremamente semplice che mi è piaciuto moltissimo e che mi ha fatto innamorare fin dal primo momento.

Chi è dei due il più geloso?

Antonio: Io ormai ci sono abituato, con tutti i commenti e i complimenti che le arrivano su Instagram ci ho fatto il callo. Però devo dire anche Sara è gelosa.

Sara: Sì lo sono, soprattutto quando le scrivono le sue assistite ma devo dire che è un uomo molto attento alle mie preoccupazioni.

Matrimonio in vista il 21 marzo: “Ci chiuderemo in un resort

Raccontateci del matrimonio, a che punto sono i preparativi?

Antonio: Siamo un bel po’ avanti, abbiamo già ricevuto le bozze per le partecipazioni e abbiamo la location. È bellissima: è un resort a Massa Martana, San Pietro Sopra le Acque, in provincia di Perugia e molto vicino a Terni. Abbiamo voluto fosse vicino all’Umbria perché ci tenevamo a farlo qui, molto vicino anche alla famiglia di Sara. La cerimonia, tempo permettendo, sarà all’aperto nel giardino. Per quanto riguarda la torta nuziale invece sappiamo già che arriverà dalla Campania, precisamente da Benevento che è la mia città natale.

Sara: Molto probabilmente ci chiuderemo nel resort qualche giorno prima per evitare situazioni di stress. Possiamo già confermare però che tra gli ospiti ci saranno anche volti noti dello spettacolo come Eva Henger, Francesca Cipriani e Tresy Taddei. Durante la cerimonia invece ci saranno performance di intrattenimento da parte dei Takimiri, compagnia circense tra le più note d’Europa e da parte degli sbandieratori della città di Narni. Ovviamente non mancherà poi la musica e sarà un matrimonio, da questo punto di vista, tutto molto swing: suoneranno per noi infatti i Lola Swing Italiano, uno dei più importanti gruppi per i rifacimenti delle canzoni anni ’20 e anni ’50.

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