peter neumair laura perselli

Procedono le indagini sulla scomparsa dei coniugi di Bolzano, Peter Neumair e Laura Perselli, avvenuta lo scorso 4 gennaio. In questi giorni, gli inquirenti si stanno occupando di analizzare il profilo di Benno, il figlio della coppia, iscritto nel registro degli indagati. Da quanto emerso, in famiglia vi sarebbero state frequenti liti per motivi economici. Alcuni elementi emersi dopo la perquisizione della sua auto, inoltre, alimenterebbero il sospetto che l’uomo possa essere coinvolto nella sparizione dei genitori.

Continue liti in famiglia: le motivazioni

Da alcune settimane è ormai mistero nel bolzanese, dove una coppia di coniugi in pensione è scomparsa improvvisamente, apparentemente senza lasciare tracce.

Difficile intravedere la motivazione di questo inspiegabile allontanamento, considerata la vita ordinaria di Peter Neumair e Laura Perselli, ex insegnanti in pensione. Come dichiarato da alcune fonti a loro molto vicine, tuttavia, l’armonia in casa era spesso messa a dura prova dal figlio 30enne, Benno.

Il giovane era da poco tornato a vivere con i genitori per seguire un percorso di disintossicazione dagli anabolizzanti e spesso pare litigasse con loro. Confessandosi con alcuni amici, infatti, la madre aveva descritto la convivenza con Benno come assai complessa.

A quanto pare, però, la complessa situazione personale dell’uomo, a sua volta insegnante presso le scuole di Bolzano, non era la sola causa dei conflitti. Benno aveva abbandonato gli studi e il padre gli aveva chiesto di restituire i soldi spesi dalla famiglia per le tasse universitarie. Il ragazzo, però, si era dimostrato fortemente contrario a questa richiesta.

La carriera scolastica di Benno

La mancanza di una laurea sembrerebbe essere un elemento incompatibile con il fatto che, da qualche tempo, Benno lavorasse come insegnante presso le scuole Von Aufschneiter di Bolzano.

Come riportato dal Corriere della Sera l’Università in cui l’uomo aveva svolto parte dei suoi studi non ha confermato, per motivi di privacy, la mancata conclusione del suo percorso accademico. Tuttavia, non risulta essere presente alcuna tesi a nome di Benno Neumair all’interno dell’archivio digitale della biblioteca della Leopold Franzens Universität (Innsbruck), presso la quale si sarebbe dovuto laureare in sport.

Il fatto che Benno insegnasse senza aver concluso gli studi non deve comunque stupire, poiché recentemente la carenza di docenti qualificati all’interno delle scuole di lingua tedesca ha spinto gli istituti ad assumere anche personale sprovvisto dei requisiti per insegnare.

Benno, nello specifico, era stato chiamato per una supplenza di biologia e matematica.

Proprio all’interno della scuola, tuttavia, l’uomo aveva minacciato una collega, costituendo nuovamente un clima di ostilità attorno a sé. I genitori degli alunni delle scuole Von Aufschneiter hanno attualmente richiesto la rimozione dall’incarico per Neumair, considerata la sua iscrizione al registro degli indagati.

Si sarebbe rifiutato di pagare l’affitto

I coniugi Neumair avevano deciso di vivere in affitto nonostante possedessero due alloggi.

Con i ricavi ottenuti dalla locazione di queste proprietà, la coppia pagava l’affitto della casa in cui abitava. La pensione veniva invece utilizzata per le spese quotidiane. La scelta di chiedere al figlio Benno il rimborso delle spese universitarie non sarebbe quindi dovuta a una mancanza di denaro, ma a un tentativo di responsabilizzare l’uomo, che ormai 30enne era tornato a casa.

Nonostante l’enorme dimensione dell’abitazione, inoltre, la coppia aveva pensato di prendere accordi con il proprietario di un piccolo alloggio ubicato sotto l’appartamento di famiglia.

Laura e Peter volevano per Benno una vita di indipendenza, ma il figlio non sembrava essere d’accordo. Rifiutata la proposta di trasferirsi e di dover provvedere autonomamente alle proprie spese, il ragazzo aveva fatto avvertire il proprietario dai genitori, che erano tuttavia ancora in possesso delle chiavi al momento della loro sparizione.

Nella giornata di ieri, gli uomini del Ris hanno fatto ingresso nel piccolo alloggio di tre stanze, inizialmente destinato a Benno Neumair, conducendo analisi molto dettagliate. In merito a questi locali, sembra essere emersa un’ipotesi agghiacciante: la coppia bolzanese potrebbe essere stata uccisa in quelle stanze.

Acqua ossigenata e tracce di sangue nella macchina

Ulteriori dettagli potrebbero confermare la colpevolezza di Benno, che attualmente non accetta di rilasciare dichiarazioni.

Nella sua macchina (una Volvo intestata al padre) i carabinieri avrebbero, infatti, trovato un flacone di acqua ossigenata da 800 ml e i Ris di Parma, giunti sul posto per effettuare le indagini, hanno individuato alcune tracce di sangue nella vettura. La dimensione del botticino da quasi un litro contribuisce a destare sospetti. Abitualmente, infatti, l’uso domestico di tale prodotto rende necessaria una quantità nettamente inferiore. L’uomo ha acquistato l’acqua ossigenata poco prima di recarsi in un autolavaggio, dov’è poi stato intercettato dai carabinieri.

Secondo le ipotesi, Benno Neumair potrebbe essersi recato nell’autolavaggio per ripulire l’automobile dalle tracce di sangue, servendosi per questo anche dell’acqua ossigenata. La vettura è stata quindi sequestrata e sottoposta ad accertamenti.

La ricostruzione delle tempistiche

In attesa dei risultati delle analisi e di ulteriori sviluppi nelle indagini, si nota come la ricostruzione oraria della sera del 4 gennaio mostra la presenza di un vuoto temporale.

Come rilevato dagli inquirenti, infatti, Peter Neumair è stato visto per l’ultima volta alle 16, mentre passeggiava nel centro di Bolzano. La moglie aveva invece trascorso il pomeriggio con la madre e la sorella, tornando a casa alle 18:30. In seguito, nessuno ha più dichiarato di aver visto la coppia.

Un vicino di casa ha visto Benno Neumair allenarsi in cortile alle 20:30. Le telecamere della villetta hanno registrato la sua uscita di casa con la Volvo alle 21. A quell’ora, i cellulari della coppia sono stati spenti.

Benno ha trascorso la notte a casa di un’amica, che abita a Ora, un paese a mezz’ora di distanza dall’abitazione dei Neumair. La strada che porta a Ora include, peraltro, anche il passaggio sul ponte di Vadena, nei pressi del quale sono state rinvenute alcune tracce di sangue. Uscito di casa alle 21, l’uomo è arrivato a destinazione solamente verso le 22.

Resta da chiarire cosa sia avvenuto in questa mezz’ora di tempo, che si aggiunge ai 30 minuti di tragitto ordinario.

Approfondisci:

Il caso della coppia di Bolzano: tutto ciò che si sa