Cronaca

Coronavirus, la variante inglese è più letale: l’annuncio

Il premier Boris Johnson ha annunciato che secondo alcuni studi la variante inglese del Coronavirus sarebbe addirittura più letale
Boris Johnson in primo piano con espressione preoccupata

A quasi un mese dalla sua scoperta, la variante inglese del Coronavirus torna a preoccupare. Si tratta di un ceppo che ha causato un nuovo lockdown generale nel Regno Unito, oltre che lo stop quasi completo agli ingressi da altri Paesi e altri enormi disagi alla nazione. Nel corso di una conferenza stampa, Boris Johnson ha rivelato che la variante inglese sarebbe anche più letale.

Variante inglese più contagiosa e più letale

Le prime informazioni arrivate il mese scorso, riferivano di un nuovo mutamento del Coronavirus, diventato più contagioso a partire almeno da settembre.

Una variante, definita inglese, che è diventata estremamente diffusa nel Regno Unito, in Irlanda, e che potrebbe aver causato numerosi focolai anche nel nostro Veneto. Mentre poi sono emerse le scoperte anche di una variante italiane e di una brasiliana, l’Oms aveva tranquillizzato tutti, indicando che non ci fossero prove che la variante inglese fosse più letale.

Ora, però, è cambiato tutto. Durante un aggiornamento assieme agli scienziati del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group, Boris Johnson ha riferito che “la nuova variante, oltre a diffondersi più rapidamente, possa essere associata anche a un più alto grado di mortalità“.

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I dati della nuova variante inglese

Rinominata B117, la variante inglese è in corso di studio: i dati quindi sono ancora in fase preliminare, ma sembra certificato che possa diffondersi più facilmente, tanto che ormai ha raggiunto già una cinquantina di Paesi nel mondo. Ora, annuncia il premier inglese, ci sarebbe però le prime prove che sia più letale.

Dalle sue parole si apprende infatti che la nuova variante inglese sarebbe il 30% più letale.

Nello specifico, il rischio di morte in pazienti 60enni sarebbe salito da 10 ogni 1.000 casi a 13 o 14 ogni 1.000 casi; numeri ancora da confermare per certo. Di certo c’è però che negli ospedali c’è il 78% di pazienti in più rispetto ad aprile.

Vaccini efficaci contro la variante inglese

Nel suo discorso, Johnson ha poi tranquillizzato: secondo gli esperti, infatti, i vaccini sin qui approvati sarebbero efficaci contro la variante inglese; meno certezze invece per quella sudafricana e brasiliana.

Il Regno Unito resta così uno dei Paesi più colpiti in questa fase: record su record nei nuovi contagi e dei morti, dati che hanno spinto Johnson a non considerare neanche la fine del lockdown generale; a chi gli chiedeva se potrà durare anche fino all’estate, il premier inglese non ha dato una risposta chiara.

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