ricercatrice effettua test in laboratorio

Molto clamore e preoccupazione per la notizia della scoperta della cosiddetta variante inglese del Covid-19: una nuova forma del virus, che circolerebbe in maniera molto più semplice. Tale variante è già stata identificata in Italia, e nonostante le accuse al governo inglese, è intervenuta la stessa Oms a spegnere gli allarmismi.

Timore per la variante inglese del Covid

È stata denominata VUI-202012/01, ma per tutti ora è la “variante inglese del Covid-19”. Nei giorni scorsi e soprattutto a causa dell’immediata reazione del governo inglese, ha destato numerose preoccupazioni. Boris Johnson, infatti, ha annunciato un altro lockdown nell’area di Londra e del sud-est del Regno Unito, in risposta al diffondersi di questo nuovo ceppo.

La variante inglese sarebbe più contagiosa di quella affrontata sinora, così riferisce anche il consigliere del Ministero della Salute Walter Ricciardi.

Intervenuto a Un giorno da pecora, come riporta Adnkronos, l’esperto del Ministero ha dichiarato che è come se la variante inglese avesse “una porta facilitata, prima doveva scardinarla e adesso invece è più rapido“. Ricciardi ha anche apertamente manifestato preoccupazione per la contagiosità del ceppo, e attaccato il governo inglese che “non ha dato informazioni nonostante in Gran Bretagna la nuova variante sia stata individuata a settembre“.

Nello specifico, riportano le fonti, l’incidenza del nuovo ceppo 3 mesi fa si attestava attorno al 26%, mentre ora, riporta Bloomberg, sarebbe il 60% dei casi rilevati a Londra negli ultimi giorni.

L’Oms tranquillizza sulla variante inglese

Accuse, quelle di Ricciardi, rispedite al mittente dal governo di Londra, ma a spegnere gli allarmi sono numerosi esperti e la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità. In una conferenza, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato infatti che “non ci sono elementi per ritenere che provochi conseguenze più gravi o più mortale“.

La variante inglese quindi potrebbe diffondersi più velocemente, ma non in maniera più grave.

Come evidenziato, la VUI-202012/01 non è la prima variante del Covid-19 emersa in questi mesi. L’Oms stessa ha certificato che tale variante è stata trovata in altri 5 Paesi, tra cui anche l’Italia. Per questo motivo e a scopo precauzionale, sono stati cancellati i voli da e per il Regno Unito almeno fino al 6 gennaio e sarebbero numerosi i cittadini italiani bloccati all’improvviso.

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Il vaccino anti-Covid dovrebbe essere efficace

Il pensiero è andato anche all’efficacia del nuovo vaccino Pfizer-BioNTech rispetto alla nuova variante inglese. Di oggi l’ok al vaccino da parte dell’Ema, l’Agenzia del Farmaco Europea, così come le rassicurazioni di numerosi esperti. Al Tg2, il direttore dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia ha dichiarato: “Ci sono già state delle varianti nel recente passato e ce ne potranno anche essere altre. Allo stato questo non vuol dire un aggravamento della malattia o della letalità e, soprattutto, il vaccino non è messo in discussione“.

Parole simili a quelle consegnate a SkyTg24 dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli: “Se anche c’è una mutazione in uno, due o tre ‘pezzettini’ della proteina spike, è altamente improbabile che il vaccino possa risultare inefficace“.

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