giuseppe conte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto in merito alla questione dei ritardi dei vaccini. Dopo l’annuncio di Pfizer-Biontech sulla riduzione della capacità produttiva e delle consegne dei vaccini, anche AstraZeneca-Oxford ha annunciato un ridimensionamento causato da un problema nella produzione.

Con un lungo aggironamento pubblicato sul suo profilo Facebook ufficiale, Conte ha voluto precisare che il governo non intende accettare questi rallentamenti che violano i termini contrattuali siglati e che non si escludono le vie legali.

Conte sul ritardo dei vaccini

Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti” inizia così il lungo aggiornamento pubblicato dal Presidente del Consiglio che ha ricordato come il rallentamento annunciato da Pfizer-Biontech stia penalizzando i Paesi che “Come l’Italia stanno correndo più velocemente: le Regioni italiane sono costrette a rallentare le nuove somministrazioni per assicurare il richiamo alle persone già vaccinate” scrive ancora.

Successivamente, il riferimento ad AstraZeneca-Oxford, su cui scrive: “Ancora più preoccupanti sono le notizie di ieri diffuse da AstraZeneca, il cui vaccino è in attesa di essere presto distribuito anche nell’Unione Europea.

Se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anziché 8 milioni”.

Speranza e Arcuri incontrano AstraZeneca

Conte ha annunciato che il ministro della Salute Speranza e il commissario straordinario Arcuri hanno incontrato i vertici dell’azienda AstraZeneca per chiarire la situazione. Nel colloquio con i dirigenti è stato confermato quanto annunciato: “Tutto questo è inaccettabile. Il nostro piano vaccinale, approvato dal Parlamento italiano e ratificato anche in Conferenza Stato-Regioni, è stato elaborato sulla base di impegni contrattuali liberamente assunti e sottoscritti dalle aziende farmaceutiche con la Commissione Europea”.

Conte annuncia vie legali

Questi rallentamenti delle consegne costituiscono gravi violazioni contrattuali, che producono danni enormi all’Italia e agli altri Paesi europei, con ricadute dirette sulla vita e la salute dei cittadini e sul nostro tessuto economico-sociale già fortemente provato da un anno di pandemia” continua Conte, che annuncia vie legali.

Ricorreremo a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali, come già stiamo facendo con Pfizer-Biontech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali e per proteggere in ogni forma la nostra comunità nazionale”.

Arcuri ricorre all’Avvocatura dello Stato

In un’intervista rilasciata alla Stampa, il commissario straordinario Arcuri si è detto contrariato dall’atteggiamento di Pfizer: “Pensiamo sia inadempiente” ha detto, aggiungendo: “Avrò una riunione molto puntuale con loro per concludere al più presto l’istruttoria”.

Arcuri ha poi aggiunto che la riduzione delle dosi al 20% non è un’ipotesi ma una certezza e che si tratta di ritardi incomprensibili.

Dobbiamo continuare a reclamare perché il diritto alla salute degli italiani non è un valore che si può negoziare. Stiamo combattendo una battaglia lunga e molto faticosa. I vaccini sono l’unico sistema per concludere questa battaglia. Stiamo chiedendo con forza alle aziende produttrici, in particolare una, che all’Italia arrivino tutti i vaccini che erano stati pianificato”.

La produzione e distribuzione dei vaccini a livello europeo trova fondamenta in un contratto, dove sono stati scritti quantità, termini e scadenze.

Bassetti suggerisce il vaccino Sputnik

Sulla questione vaccini è intervenuto anche l’infettivologo e direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di Crisi Covid-19 della Ligura Matteo Bassetti che, all’AdnKronos ha espresso il parere che dato il ritardo sugli approvvigionamenti dei vaccini si dovrebbero valutare soluzioni alternative, come l’acquisto di quello russo, lo Sputnik.

Sul vaccino russo Bassetti ha spiegato: “Alla fine è molto simile a quelli di AstraZeneca e J&J perché utilizza come vettore un altro virus (adenovirus). L’efficacia del vaccino russo, stando ai dati, non è scoraggiante. Ora in emergenza l’obiettivo deve essere vaccinare il maggior numero di persone e per farlo servono dosi”. L’infettivologo ha anche spiegato che nazioni come l’Ungheria hanno già provveduto all’acquisto e che “Ogni soluzione è buona nel momento in cui si possono aumentare le persone vaccinate”.

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