Asia Argento a Verissimo

A Verissimo è ospite Asia Argento, pronta a raccontare nuovi, terribili capitoli della sua vita. L’attrice apre il suo cuore a Silvia Toffanin, confessando di aver subito violenze dalla madre quando era piccola. “Non raccontavo a nessuno di queste botte“, rivela a Silvia Toffanin.

La vita tormentata di Asia Argento

Silvia Toffanin accoglie nel suo studio Asia Argento, che presenta la sua autobiografia Anatomia di un cuore selvaggio. L’attrice, che ha dovuto dire addio a mamma Daria Nicolodi lo scorso novembre, apre il suo cuore alla padrona di casa con profonda trasparenza. La sua vita è stata costellata di eventi terribili, momenti di fragilità e pesanti cadute.

A cominciare dalle accuse di stupro rivolte al regista hollywoodiano Harvey Weinstein, che hanno avuto come immediata conseguenza la fondazione del movimento MeToo contro ogni forma di violenza nel mondo dello spettacolo.

Questa volta, però, il racconto di Asia Argento coinvolge un altro grande del cinema: Rob Cohen. Regista e produttore cinematografico, Cohen è accusato dall’attrice di averla drogata con il GHB, la droga dello stupro, sul set del film XXX. Le sue parole sono destinate a far discutere e riaprono un nuovo capitolo, sinora ignoto ai più, della sua tormentata vita.

Vittima di violenze dalla madre

Avevo bisogno di dare una cornice a tutta la mia esistenza, raccontandola dall’inizio alla fine“, spiega la Argento parlando della sua autobiografia. La sua infanzia, come racconta a Verissimo, è stata segnata dalle continue violenze della madre, che la picchiava ininterrottamente. “Penso che questo segreto delle violenze ricevute da mia madre – spiega la Argento – possa servire agli altri a capire un po’ perché in alcuni momenti della mia vita ho reagito in certi modi. In alcuni modi reagendo da aggressiva, in altri modi fermandomi e bloccandomi dalla paura“.

Le ragioni di tali violenze sono ancora ignote all’attrice, che le ha ricondotte presumibilmente al difficile rapporto tra i genitori: “Io non so perché mia madre facesse così, era giovane, aveva 3 figlie, a 26 anni si è trovata con mio padre che lavorava molto. Era una relazione travagliata, quindi si sfogava su di me, diceva che ero quella più forte e che quindi secondo lei potevo prendermi le botte ed essere cacciata di casa nel cuore della notte a 9 anni e ce l’avrei fatta comunque. Io ero una bambina timidissima, in più avevo questo senso dell’onore: non raccontavo a nessuno di queste botte, ma le mie sorelle queste botte le vedevano, mio padre no“.

Facevo spola da una casa all’altra

Il divorzio dei genitori ha avuto come immediata conseguenza uno sbandamento nella vita di Asia Argento, costantemente sballottata dalla casa della madre a quella del padre. “Non era stato deciso dal giudice con chi dovevo stare – ha spiegato – Quando lasciai casa di mia madre a 14 anni, mi portò in tribunale perché non voleva più la mia patria potestà. Non ricordo quanta colpa avessi, o se usavano me per darsi contro, ma mi cacciavano tutti e due di casa.

Io prendevo la mia valigia e il mio gatto e facevo spola da una casa all’altra. Non capivo perché venivo cacciata, ma per motivi futili. Questa era la mia routine“.

Sino alla definitiva stabilità nella casa del padre, diventata un luogo di rifugio dopo essere fuggita dalla madre e dalle violenze che quotidianamente le perpetrava: “Andai via da mia madre a 14 anni. Raccontai a mio padre di queste violenze e mi prese a vivere con lui. Era un ragazzo-padre, quando si rese conto che ero stata vittima di violenza, penso che abbia preso molte responsabilità. Mi ha dato una stabilità che non avevo mai avuto“.

Asia e Silvia: lacrime in ricordo delle madri

L’attrice, successivamente, ricorda la dolorosa scomparsa della madre, avvenuta il novembre scorso. Nonostante i contrasti e le botte subite da piccola, Asia Argento spiega quanto grave sia stata questa perdita. E, rivolgendosi in lacrime a Silvia Toffanin, spiega: “Io so che tu sai che non c’è un dolore così, perché perdere il punto di riferimento più grande, anche e soprattutto perché il rapporto è stato contrastato, è stato ancora più doloroso. Però essere riuscita a uscire da questo dolore e chiuderlo con la scrittura del libro, ho sentito di aver messo tutta la mia vita da una parte e che ora posso cominciare a vivere veramente“.

La conduttrice si unisce alle lacrime della sua ospite, avendo perso anche lei diversi mesi fa l’adorata figura materna. “Sei dolce Asia“, le parole di affetto della Toffanin. L’attrice risponde: “Anche tu, e grazie per essermi stata vicina, perché non è da tutti“.

Asia Argento e Silvia Toffanin a Verissimo

Asia Argento e Silvia Toffanin in lacrime a Verissimo

Gli abusi nel corso di XXX

L’intervista tocca un altro delicato capitolo della vita di Asia Argento, legato alla sfera lavorativa. Dopo Weinstein, l’attrice rivela di aver subito abusi anche dal regista Rob Cohen. “Durante le riprese del film XXX mi ha dato da bere il GHB,  la droga dello stupro, che io non conoscevo e che ti fa perdere i sensi. La mattina dopo non avevo capito cosa fosse successo, mi autoaccusavo di aver fatto una cosa che non volevo. Non l’ho denunciato perché non avevo capito cosa fosse successo“.

E, rispondendo alla domanda di Silvia Toffanin su un ipotetico perdono a Harvey Weinstein, il suo giudizio è secco: “Non l’ho perdonato, non si può perdonare: penso che sia nel posto dove merita di stare“.

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