matteo renzi alle consultazioni

Il presidente della Camera Roberto Fico ha incontrato oggi i partiti della maggioranza, nel primo giro di consultazioni dopo il mandato ricevuto dal presidente Mattarella. PD e Movimento 5 Stelle hanno confermato il nome di Giuseppe Conte come presidente del Consiglio, aprendo comunque al rientro di Italia Viva, guidata da Matteo Renzi, nella compagine di governo. Renzi, finito al centro delle polemiche per il viaggio in Arabia Saudita, ha incontrato Fico e al termine ha imposto una trattativa “do ut des” agli altri alleati.

Insieme a Matteo Renzi, la delegazione di Italia Viva ha visto schierati l’ex ministra Teresa Bellanova, che con le dimissioni ha dato il via alla crisi di governo, Maria Elena Boschi e Davide Faraone, capigruppo alla Camera e al Senato.

Renzi duro sull’accordo di governo

Matteo Renzi in conferenza stampa ha aperto sulla possibilità di tornare nel governo, ma non sembra disposto a fare le rinunce richieste dagli altri alleati. In merito al mandato esplorativo a Roberto Fico ha commentato che “permette alle forze politiche di fare ciò che Italia Viva chiede da tempo, un confronto sui contenuti“. Renzi ha definito le consultazioni una “discussione importante per il futuro del Paese“, soprattutto in merito a come verranno spesi i soldi del Next Generation Eu.

Il leader di Italia Viva ha evidenziato anche l’emergenza della campagna vaccinale. “Il vaccino è l’unica strada per uscire dalla terribile crisi in cui siamo. Non servono primule, come non servivano i banchi a rotelle delle scuole“, ha dichiarato lanciando la prima stoccata al governo giallo-rosso.

La conferenza stampa di Italia Viva
La conferenza stampa di Italia Viva

Il nodo del Mes

Renzi non sembra voler cedere sulla richiesta del Movimento 5 Stelle di abbandonare alcuni argomenti centrali per i pentastellati, come il Mes. Il senatore replica che “serve un investimento in sanità all’altezza delle aspettative degli italiani“.

Renzi avrebbe comunque “chiesto di verificare la possibilità di accordo sui temi che Italia Viva ha sottolineato“, ammettendo che “ce ne sono molti che sono divisivi, ma sono tutti nell’interesse dei cittadini“.

Il leader di Italia Viva ha poi messo in chiaro che tratterà su posizioni dure. In merito al Mes ha concluso: “Credo che nessuno possa pretendere di imporre agli altri le proprie idee. Abbiamo bisogno di una comune energia per cercare di risolvere il problema. Noi siamo convinti che questi soldi servono.

Se il M5S è contrario, cercheremo di capire le motivazioni“. Ma prima avere qualche concessione da parte renziana, “vogliamo verificare che la disponibilità sia anche degli altri“.

Le critiche al governo

L’invettiva contro la vecchia maggioranza non termina nell’imposizione di una negoziazione dura. “Non servono riunioni notturne fino all’alba, non servono emendamenti che arrivano di notte. Serve un documento scritto, dichiara Renzi, riprendendo la proposta di un cronoprogramma di PD e 5 Stelle. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte su un documento scritto“.

Italia Viva, continua, “preferisce la soluzione di un governo politico alla soluzione di un governo istituzionale.

Siamo pronti a fare tutto nelle prossime ore per raggiungere gli accordi“, che però devono essere al riparo da ogni futura contestazione.

Oggi è stata richiamata la parola lealtà“, conclude Renzi rispondendo alle accuse di essere un “accoltellatore”, come dichiarato da Alessandro Di Battista, “Noi pensiamo che lealtà sia dire alle riunioni private ciò che poi si dice fuori. Da mesi chiediamo di discutere di contenuti, tra di noi c’è chi si è dimesso, siamo pronti a lavorare con disciplina onore e lealtà“.

Il tweet della Camera dei Deputati
Il tweet della Camera dei Deputati

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