Michele Bravi a Verissimo

Michele Bravi torna a Verissimo, nello stesso studio in cui si raccontò per la prima volta dopo l’incidente che, nel 2018, costò la vita a una donna. Ospite quest’oggi di Silvia Toffanin, il cantante svela qual è stata la persona che più gli è stata vicina in quel periodo buio, un punto di riferimento.

Michele Bravi: dal buio alla rinascita

La geografia del buio non è solo il titolo dell’ultimo album pubblicato da Michele Bravi, ma rappresenta molto di più. È un flusso di pensieri, emozioni e rinascita interiore: dopo quasi 3 anni il cantante sta riscoprendo il sapore della rinascita. A novembre 2018 fu coinvolto in un grave incidente stradale, nel quale morì una donna.

Il successivo, momentaneo ritiro dalla scena musicale è stata l’occasione per guardarsi dentro, riflettere sulla propria vita e ritrovare la luce dopo tanto buio. Quella stessa luce che sta lentamente ritrovando anche nella musica, sua fedele consigliera. Per questo il suo nuovo disco, anticipato dal singolo La vita breve dei coriandoli, è l’occasione adatta per tornare a sorridere alla vita e ad affrontarla con maggior consapevolezza.

Michele Bravi racconta la sua rinascita nel salotto di Verissimo, ospite dell’odierna puntata con il talk di Canale5.

Il cantante ripercorre il dolore vissuto, spiegando quali persone gli siano state accanto e come abbia trovato la forza di ripartire.

La persona più umana

Michele Bravi fa il suo ingresso in studio interpretando il suo ultimo singolo Mantieni il bacio, per poi confidarsi con Silvia Toffanin. A supportarlo nei mesi più bui è stato una persona per lui speciale, il suo ‘angelo custode’: l’ex fidanzato. Di lui ricorda la prima frequentazione, quando non era ancora pienamente convinto di esserne innamorato: “Era il mio ragazzo, la persona con cui ho condiviso tanti mesi della mia vita – spiega l’artista – Una storia particolare, perché nel momento in cui stava nascendo, non ne ho mai conosciuto l’importanza.

Ero molto poco interessato a lui, quando lo stavo frequentando non ero innamorato. C’era lui, eppure non lo riconoscevo. Gli ho chiesto scusa per tanto tempo“.

E proprio nel periodo più buio ha rappresentato la sua spalla destra, il suo punto di riferimento per affrontare il dolore: “L’ho riconosciuto perché la mia vita a un certo punto ha subito uno strappo eterno. Lì ho scoperto nella sua presenza un senso di umanità e gentilezza mai visti prima. Credo sia la persona più umana che io abbia conosciuto, e ho avuto la fortuna di incontrarla in un momento tanto complesso e senza la sua umanità tante cose non le avrei capite né risolte“.

La lontananza dall’ex fidanzato

Tuttavia il suo ex fidanzato scomparve di colpo per raggiungere l’altra parte del mondo, lasciandolo da solo: “Lui se ne è andato dall’altra parte del mondo in un momento per me delicato. Io mi sono ritrovato solo ad affrontare quello che affrontai per mesi con lui“. Parlando di questo repentino allontanamento, Bravi afferma: “Lui se ne è andato da più di 2 anni. Mi mandò una nota vocale perché non stavo tenendo conto della promessa che avevo fatto: continuare il percorso che lui mi aveva suggerito, per trovare uno spazio nel dolore e convivere con il buio“.

Ad oggi il cuore del cantante è libero: “Ora non c’è nessuno. Negli ultimi 2 anni ho fatto un percorso di terapia che ha richiesto energie, e di questo ne sono grato. La terapia mi ha ridato la normalità“.