La 17enne morta Roberta Siragusa e il fidanzato arrestato Pietro Morreale

Mentre procedono le indagini sulla morte di Roberta Siragusa e cominciano ad arrivare i primi risultati degli esami autoptici, alcune persone vicine alla 17enne stanno cominciando a parlare.

Un’amica della ragazza in questi giorni avrebbe rilasciato una testimonianza che contraddirebbe la versione dei famigliari dei due ragazzi, che finora hanno parlato di un rapporto normale tra Roberta e il fidanzato Pietro.

L’amica: “Voleva lasciarlo ma aveva paura”

La ragazza intervistata da Quarto Grado sarebbe un’amica di Roberta: prima di morire, la ragazza si era lasciata andare a una serie di confidenze relative al fatto che voleva lasciare il fidanzato ma aveva paura di lui: “Lui le nascondeva che fumava le canne: lei una sera gliel’ha buttata fuori dal finestrino, lui si è arrabbiato e le ha dato un pugno.

Roberta ha detto che non era felice e lo voleva lasciare, voleva denunciare: non lo ha fatto perché aveva paura, lui la inseguiva e la chiamava in continuazione”.

La madre di Roberta: i ringraziamenti alla comunità

Mentre le indagini procedono -e Pietro Morreale continua a rimanere in carcere- sono anche giunte le parole commosse di Iana Brancato, madre di Roberta, che dalla sua pagina Facebook ringrazia la cittadinanza di Caccamo per la solidarietà espressa nei giorni delle esequie funebri: “Riteniamo opportuno e doveroso ringraziare tutta la comunità Caccamese per l’affetto e la vicinanza dimostrata nei confronti della nostra famiglia tutta.

Grazie agli amici, ai colleghi di lavoro. Avremmo voluto ringraziarvi uno ad uno di persona, ma questo particolare periodo ci impone di mantenere le distanze, anche se queste si sono rivelate distanze solo fisiche, poiché la vostra vicinanza, la vostra presenza è stata costante ed è stata percepita”.

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