Il Ministro della Salute Roberto Speranza

Non si placa la polemica contro il Ministro della Salute Roberto Speranza, dopo l’ordinanza che mette fine alla stagione sciistica con una manciata di ore di preavviso. Contro il riconfermato Ministro del Governo Draghi, non si sono scagliati solo operatori e Presidenti delle Regioni, ma anche il nuovo Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che usa parole molto dure per descrivere quanto successo in queste ore.

Stop allo sci: Speranza nella bufera

Due settimane fa era arrivata una notizia molto attesa dagli operatori del turismo della montagna: le piste da scii avrebbero potuto riaprire il 15 febbraio.

Il via libera era arrivato dopo l’approvazione del CTS di un protocollo che prevedesse regole ferree per gli impianti, la cui riapertura era prevista solo in zona gialla. Invece, con un’ordinanza firmata nelle ultime ore di domenica 14 febbraio, il Ministro Roberto Speranza ha bloccato tutto.

Non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale“; è stato scritto nell’ordinanza. Un provvedimento arrivato sulla base delle valutazioni del CTS sull’andamento della pandemia da Coronavirus in Italia, con particolare preoccupazione per le varianti.

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Il Ministro Garavaglia contro il collega Speranza

La notizia ha lasciato sgomenti gli operatori ma fatto inviperire anche numerosi Presidenti di Regione, da Fontana a Zaia, fino a Bonaccini. Il Governatore dell’Emilia, ha tuonato: “Non siamo scienziati e al primo posto verrà sempre la tutela della salute. Ma quello che è accaduto spero sia l’ultima volta perché non è più tollerabile” . Rabbia condivisa dal nuovo Ministro del Turismo Massimo Garavagliauno dei 3 ministri della Lega scelti da Draghi, il cui esecutivo chiederà la fiducia nei prossimi giorni alle Camere, prima di diventare effettivamente operativo.

Così. quando Garaviglia dice che “C’e’ stato un danno per una scelta del governo“, il riferimento è ancora agli ultimi botti del Governo Conte. A TeleNuovo prima e ribadito a RaiNews poi, Garavaglia è stato molto duro contro Speranza: È mancato il rispetto per i lavoratori della montagna“.

Necessario un nuovo metodo

Il grido d’allarme che si alza dalla montagna, la cui stagione sciistica è praticamente considerata finita senza mai essere iniziata, è contro il metodo sin qui utilizzato.

Molti, infatti, gli esempi di decisioni prese all’ultimo (sulla base di nuovi dati) e che rischiano di provocare un doppio danno: non solo imporre una nuova chiusura, ma anche mandare in fumo gli investimenti fatti dagli operatori per riaprire in sicurezza.

Un concetto espresso anche da Matteo Salvini, che al nuovo Governo chiede appunto di cambiare modo di fare: “Il modello Conte-Casalino che abbiamo superato prevedeva gli annunci la domenica che ti cambiavano la vita il lunedì. Quando il nuovo governo sarà in carica, da questo punto di vista, chiederemo una maggiore collaborazione, condivisione e programmazione“.

Chiesti indennizzi per la montagna

Il Ministro Garavaglia ha sottolineato inoltre che il danno va indennizzato, non solo ristorato. Sul metodo, ha aggiunto: “Non può funzionare così. Invece del bonus monopattino, parliamo di incentivi per chi lavora in montagna. Non si deve parlare di turismo, ma di industria del turismo“. E ancora: “Servono due cose fondamentali: finalmente programmazione, non si può sapere il giorno prima cosa si fa il giorno dopo, e poi lavorare per mantenere la competitività del nostro sistema montagna. Quindi bisogna usare i soldi del Recovery per fare investimenti mirati“.

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