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Marco Ferrazzano, 28enne scomparso a Foggia: è suo il cadavere ritrovato sui binari

Il ragazzo era scomparso da casa lo scorso 22 gennaio, e non aveva con sé documenti né cellulare: la famiglia aveva spiegato che il ragazzo era vittima di bullismo
marco ferrazzano seduto

Si sono concluse le ricerche di Marco Ferrazzano, il giovane di Foggia scomparso lo scorso 22 gennaio.

La famiglia lo stava cercando disperatamente da allora: oggi è stato confermato che il giovane che è rimasto ucciso da un treno è proprio il 28enne. I genitori, ovviamente distrutti, hanno commentato l’accaduto.

La scomparsa di Marco Ferrazzano

Era sparito verso le 15 dello scorso 22 gennaio: non aveva con sé il cellulare, i documenti d’identità ed aveva detto in casa che voleva raggiungere un amico.

Dall’amico in questione in realtà non è mai arrivato, ed i suoi genitori hanno immediatamente dato l’allarme. Da subito madre e padre di Ferrazzano hanno spiegato che il ragazzo stava attraversando un periodo difficile. Già al momento della scomparsa si considerava plausibile l’eventualità che Marco fosse andato alla stazione ferroviaria.

Oggi quello che fin da subito era un timore della famiglia, è divenuto realtà: Marco si è probabilmente gettato sotto un treno, forse vittima dell’angoscia che gli episodi di bullismo e violenza a cui era stato sottoposto avevano fatto nascere in lui.

Alcuni giovani del posto avrebbero infatti negli ultimi tempi trovato in Marco una vittima abituale, e la cosa era nota anche alla sua famiglia, che ha raccontato di come alcuni video insultanti e derisori del ragazzo fossero comparsi sulla pagina Facebook “Comiche foggiane”.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, forse, potrebbe essere stato il furto del cellulare, avvenuto nei giorni precedenti alla scomparsa. 

Le parole del padre di Marco

La notizia di un giovane ritrovato sui binari era arrivata subito dopo la denuncia di scomparsa ed i genitori avevano immediatamente temuto che si trattasse di Marco.

A Chi l’Ha Visto il padre dei Marco ha raccontato del dolore che la famiglia sta provando: “Speravo sempre di ritrovarlo pur sapendo che le probabilità di riabbracciarlo erano minime. Grazie a tutti coloro che ci hanno dato una mano e che ci sono vicini”.

La morte di Marco e le parole del Sindaco

Anche il Sindaco Franco Landella ha voluto parlare della tragica morte del 28enne, mettendo in luce il dramma del bullismo: “Una tragica notizia che non può lasciare nessuno indifferente e obbliga tutti a riflettere sulle conseguenze terribili che possono derivare da forme di violenza, più o meno subdola, come il bullismo.

Non ci sono parole per descrivere lo sgomento che lascia dietro di sé la notizia della morte di Marco, un giovane e fragile ragazzo di questa terra. Ci uniamo al grande dolore della famiglia Ferrazzano e, a te dolce Marco rivolgiamo la nostra preghiera. Che la terra ti sia lieve”.

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