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Nuovo Dpcm e zone rosse: il piano di Mario Draghi per scuola e covid dal 6 marzo

Nuovo Dpcm e zone rosse: il piano del neo premier Mario Draghi per scuola, covid e chiusure a partire dal prossimo 6 marzo
Mario Draghi

Dal 6 marzo entrerà in vigore il prossimo Dpcm, il primo firmato dal neo premier Mario Draghi. Le nuove misure saranno valide fino al 6 aprile, e i divieti riguarderanno anche le giornate di Pasqua e Pasquetta. Oggi è un giorno decisivo: in mattinata è programmata la riunione tra il presidente del Consiglio e gli esponenti della maggioranza: sul tavolo alcuni nodi fondamentali come quello della scuola.

Covid: nuove zone rosse

In attesa del prossimo Dpcm, continua la lotta al Covid-19 e alla sua diffusione.

Nelle scorse ore anche altre zone della Lombardia, oltre a Brescia, sono passate in quella che ormai viene definita la zona “arancione rafforzata”. Si tratta delle province di Como e di Cremona. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato le tre nuove ordinanze che entreranno in vigore da domani, mercoledì 3 marzo.

Le zone rosse e la chiusura della scuola

Nelle zone rosse resteranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. Almeno sul rapporto diretto tra zona rossa e scuola, il governo non sembra avere dubbi. Restano ancora dubbi sulle zone arancioni.

Il Comitato tecnico scientifico ha detto la sua tramite il coordinatore Agostino Miozzo: “Non è che siamo preoccupati, siamo preoccupati sull’andamento della patologia e dell’epidemia, questo è il problema. Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni, le scuole saranno chiuse nelle zone rosse“, riporta AdnKronos

Al momento però resta anche un ulteriore nodo: i ministri sarebbero divisi tra chi chiuderebbe solo le scuole e chi, invece, vorrebbe chiudere anche negozi e centri commerciali nelle zone arancioni.

Le chiusure in zona rossa e il nuovo Dpcm

A pagare cara la zona rossa, come sempre, non sono solo le scuole.

Il prossimo Dpcm, potrebbe prevedere la chiusura di barbieri e parrucchieri.

Vedono la luce in fondo al tunnel i musei, cinema e teatri. La pandemia ha fatto male soprattutto all’arte e a chi lavora nel mondo artistico costretto al fermo da ormai 1 anno. Una riapertura sarebbe prevista per il 27 marzo, data in cui cade la giornata mondiale del teatro. Per i musei, l’ingresso dovrà essere prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo, dice la bozza. Mentre per “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi“.

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