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Nino Manfredi omaggiato a Domenica In: il ricordo della moglie Erminia e del figlio Luca

Alla vigilia del centenario dalla nascita di Nino Manfredi, Domenica In intende omaggiarlo nella puntata di oggi: in collegamento con Mara Venier ci sono Erminia e Luca, moglie e figlio del compianto attore
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Domani ricorre il centenario dalla nascita di uno dei più amati attori e comici della scena italiana: Nino Manfredi. Alla vigilia di questo importantissimo evento, Domenica In intende omaggiarlo nella puntata di oggi. In video-collegamento con Mara Venier ci sono Erminia Ferrari e Luca, moglie e figlio dell’attore, che lo ricordano con parole di affetto e ammirazione.

L’omaggio a Nino Manfredi

È stato uno degli attori più popolari ed amati della scena cinematografica italiana, protagonista di pellicole senza tempo.

Anche regista, sceneggiatore e comico, Nino Manfredi si è rivelato un artista a tutto tondo capace di entrare nel cuore delle persone con il suo talento e la sua innata simpatia. Nato il 22 marzo 1921, Manfredi ha vissuto la sua lunga vita al servizio del cinema e della televisione. Al suo fianco l’amore di una vita, la moglie Erminia Ferrari, che gli è stato accanto sino al giorno della sua morte nel 2004.

Domani ricorre il centenario dalla nascita dell’attore e, alla vigilia di questo evento, Domenica In intende omaggiarlo a dovere. In video-collegamento con Mara Venier, nella puntata di quest’oggi, ci sono la moglie Erminia e il figlio Luca.

Anche Nino era un grande timido

In video-collegamento con Mara Venier, Erminia ammette quanto l’assenza del marito sia ancora importante: “Non c’è una quantità che si possa descrivere, manca tanto. Nino si è raccontato molto bene, così come la gente se l’è goduto, è stato un grande in tutti i sensi. Come compagno era molto interessante, Nino poteva essere non nessuno ma tanti centomila“.

Il figlio Luca riprende invece le parole di Mara Venier, che ha rivelato che, proprio grazie a Nino Manfredi, sconfisse la sua timidezza e il timore del palco.

Non sembrerebbe ma anche Nino era un grande timido – spiega il figlio dell’attore – ha curato questa timidezza studiando recitazione, interpretando altri personaggi. Ma la timidezza è solo sintomo di una grande sensibilità e appartiene a tutti i grandi artisti“.

Luca Manfredi e il rapporto con papà Nino

Luca Manfredi ammette successivamente di aver avuto un rapporto particolare con il padre. Da piccolo, soprattutto, era sovente assente in famiglia per questioni lavorative e il ragazzo chiedeva così alla madre di raggiungerlo sul set per vederlo all’opera: “È un papà che da ragazzino ho cercato molto, perché a casa non c’era mai, era sempre occupato sui set.

Chiedevo a mamma spesso di accompagnarmi a vederlo lavorare, perché era un mondo magico, che mi affascinava. Quello era un modo per stare con lui, perché quando tornava a casa si chiudeva sempre nello studio e non voleva essere disturbato“.

Le cose sono andate in maniera diversa nel corso degli anni, quando padre e figlio hanno iniziato a collaborare a livello professionale e il loro rapporto si è intensificato: “Da ragazzino me lo sono goduto poco, me lo sono goduto di più da grande con collaborazioni professionali.

Abbiamo girato 100 spot insieme e poi film e serie televisive, lì si è formato un rapporto molto più stretto“.

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