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Mario Draghi, scuole riaperte dopo Pasqua e Green Pass vaccinale: tutti i piani del Governo

Oggi, in Senato, mario draghi ha illustrato alcuni piani ottimistici per una ripresa lenta ma sicura, che partirebbe dalle scuole e arriverebbe all'incentivazione dei viaggi dei cittadini europei all'interno dell'Unione
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Le scuole primarie potrebbero riaprire dopo Pasqua. Lo spiraglio di luce e la conseguente boccata d’ossigeno per i ragazzi e per le famiglie arriva da Mario Draghi, che ha parlato in Senato in occasione della riunione al Consiglio Europeo che si terrà il 25 e 26 marzo.

Il Presidente ha anche parlato dell’idea del Green pass vaccinale, che incentiverebbe una libera circolazione dei cittadini Ue ma al contempo mette alla prova la tutela della privacy della cittadinanza, e la necessità che la stessa non venga discriminata.

Mario Draghi: accelerazione ai vaccini per permettere il ritorno a scuola

Nell’esaminare l’andamento e gli sviluppi delle politiche a tema Covid, il Presidente del Consiglio ha usato toni ottimistici e proattivi per descrivere la campagna vaccinale (che ha ultimamente visto momenti di grande criticità) ed ha anticipato la speranzosa ipotesi che almeno parte degli studenti italiani possa tornare in aula dopo le vacanze Pasquali.

Le famiglie sono allo stremo: si levano proteste sempre più disperato da parte dei genitori lavoratori, che oltre a parlare di difficoltà nella gestione famigliare, denunciano un malessere sempre più evidente nei bambini e nei ragazzi costretti ormai da troppo tempo a vivere l’istruzione attraverso lo schermo -a volte traballante e rallentato da una connessione fallace- di un computer.

Per il Governo adesso la priorità sembrerebbe essere proprio la riapertura delle scuole: “Mentre la campagna vaccinale procede è bene pensare di pianificare le riaperture. Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno le scuole primarie e dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, speriamo subito dopo Pasqua”.

Draghi: vaccinare i più fragili

Ovviamente, ciò può solo essere permesso se di pari passo si seguirà un ritmo serrato nella campagna vaccinale, che deve vivere una seria accelerazione dopo lo stop della settimana scorsa. La missione, per Draghi, è possibile: “Una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l’abbiamo, con maggiore pragmatismo si arriva a una maggiore velocità. Procedere spediti con la somministrazione è importante ma è cruciale vaccinare prima gli anziani e i fragili che più hanno da temere dal virus.

L′86% degli ospiti delle rsa ha ricevuto una dose”. La presenza attuale di 4 vaccini a disposizione (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson) potrà permettere, spiega il Presidente del Consiglio, di arrivare a un alleggerimento della crisi sanitaria.

Green Pass Vaccinale: l’idea di Mario Draghi

Spunta anche nel panorama Italia la proposta di un pass per chi si è vaccinato e per chi è già stato contagiato ed è guarito. L’idea è quella già arrivata in Commissione Europea lo scorso 17 marzo, volta a riaprire le porte al turismo ed ai viaggi di lavoro internazionali. Ora, draghi in Senato spiega: “L’obiettivo è dare, entro 3 mesi, un certificato digitale a coloro che sono stati vaccinati, che hanno effettuato un test diagnostico per il Sars-Cov-2, o che sono guariti.

La libertà di movimento deve andare di pari passo con la garanzia della salute. Occorre raggiungere questo obiettivo però senza discriminazioni e nel rispetto della tutela dei dati sensibili dei cittadini europei. È un progetto complesso”.

Qualche settimana fa l’idea di un pass vaccinale aveva già scatenato alcune polemiche e diffidenze: in primis, come spiegato in precedenza dall’Oms, essere stati contagiati non può ancora essere un dato che confermi e dimostri l’immunità al virus dell’individuo, e non è certa la potenza e capacità immunizzante dei vaccini stessi.

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