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Mario Draghi sui sanitari non vaccinati: “Il governo intende intervenire”, in arrivo provvedimenti

Il premier Mario Draghi ha annunciato provvedimenti contro i sanitari che non sono vaccinati. In arrivo ci sono provvedimenti preparati dal Ministro Cartabia
mario draghi contri i sanitari non vaccinati

Il premier Mario Draghi ha tenuto una conferenza stampa nel pomeriggio di oggi, venerdì 26 marzo, a seguito della Cabina di Regia. In arrivo c’è infatti un nuovo decreto contro l’emergenza Coronavirus e ulteriori novità su chiusure e riaperture. Tra i temi fondamentali, quelli della scuola e dei vaccini, con provvedimenti in arrivo per il personale che non intende vaccinarsi.

Mario Draghi: azioni per i sanitari non vaccinati

Gran parte della conferenza stampa è stata dedicata al tema delle vaccinazioni: l’Italia non ha ancora cambiato passo sul tema e per inizio settimana è prevista una riunione con le Regioni, per allinearsi sulle priorità della campagna vaccinale.

Dopo il caos in Lombardia e le polemiche in molte Regioni, Draghi è intervenuto nelle Aule. In conferenza, ha spiegato: “Era una reazione abbastanza spontanea davanti alle differenze nelle vaccinazioni, tra le varie regioni, dei soggetti di oltre 80 anni. Ho anche detto che non si può raggiungere il successo senza una collaborazione stato-regioni“. Ha quindi ribadito la necessità di “vaccinare le persone più fragili, oltre gli 80 anni, e poi precedere per limite di età“.

Draghi ha poi anticipato che il ministro della Giustizia Cartabia starebbe lavorando ad un provvedimento contro i sanitari non vaccinati. “Il governo intende intervenire. Non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a contatto con malati” ha detto, anticipando le sanzioni ancora da definire. Sul tema si è espresso anche Speranza, chiarendo che si tratterebbe di una piccolissima quota di personale: “La stragrande maggioranza di medici e infermieri ha risposto in maniera volontaria dando il buon esempio“.

Mario Draghi anticipa la riapertura delle scuole

Nella conferenza, che non è stata convocata per annunci ma per permettere domande su vari temi, Draghi ha confermato la decisione del Governo di “riaprire fino alla prima mediaanche in zona rossa. “Il ministro Bianchi sta lavorando affinché la riapertura avvenga in modo ordinato” ha aggiunto. Per poterlo fare, si sta pensando di effettuare test nelle scuole. La decisione è maturata in base a evidenze scientifiche che “mostrano che la scuola, fino alla prima media, sia fonte di contagio molto limitata“, ma devono rimanere delle restrizioni perchè sia così.

Riaperture e chiusure, Mario Draghi è cauto

Nelle ultime ore è tornato a farsi sentire il malumore di Matteo Salvini per la chiusura prolungata di migliaia di attività. “È impensabile tenere tutto chiuso” ha detto il leader leghista. Mario Draghi ha così replicato: “Le misure, in un anno e mezzo, hanno dimostrato che non sono campate in aria. È desiderabile riaprire. La decisione su cosa riaprire e quando riaprire dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione“. Draghi ha azzardato anche che si potrebbe pensare di prenotare per le vacanze (sulla scia delle dichiarazioni del Ministro Garavaglia, ma andandoci cauto e rimandando tutto ai dati.

In chiusura di conferenza, ha aggiunto che anche se al momento permangono forti restrizioni e tutto sembra indicare che sarà così anche per il prossimo periodo, “non escludo cambiamenti in corso, la situazione è così complessa che va monitorata giorno per giorno“.

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