beppe grillo difende il figlio dall'accusa di stupro

Beppe Grillo furioso in un video condiviso dai suoi canali. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha pubblicato un breve filmato in cui difende il figlio Ciro dall’accusa di stupro, fatto per il quale è sotto i riflettori da ormai due anni. Grillo se la prende con la descrizione di “stupratori seriali” che i giornali avrebbero fatto del figlio e degli amici, ma nel farlo scivola nel victim-blaming.

Figlio di Beppe Grillo accusato di stupro: i fatti

La vicenda risale alla fine di agosto del 2019. Secondo le ricostruzioni, Ciro Grillo e 3 amici si sarebbero macchiato di violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane di 19 anni.

Tutto sarebbe accaduto nella villa di Porto Cervo del comico e nel corso delle indagini sono emerse foto e video nel cellulare di uno degli indagati, che secondo la procura potrebbero provare l’avvenuta violenza.

Nelle scorse ore, inoltre, è emersa la possibilità che possa esserci una seconda ragazza coinvolta. A renderlo noto è il Corriere della Sera, che ha parlato di immagini esplicite e crude dai video e le foto di quella sera, in cui appunto si vedrebbe anche una seconda giovane sul divano. Gli accusati si sono asserendo che il rapporto sarebbe stato consenziente, ma sembra sempre più probabile il rinvio a giudizio per Ciro Grillo e gli amici.

Beppe Grillo furioso nel video per difendere il figlio Ciro

Dopo l’uscita di numerosi articoli odierni sul tema, è arrivato un inaspettato e acceso video dello stesso Beppe Grillo. L’ormai ex capo politico del M5S è furioso e in un minuto e mezzo di video finisce col gridare in faccia alla camera. “Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi – inizia Grillo – Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati.

Perché non li avete arrestati?.

Secondo il comico, l’accusa sarebbe così grave che avrebbe dovuto portare ad una custodia cautelare, interrogatori in stato di fermo e via dicendo. Invece “Sono lasciati liberi per due anni… Perché non li avete arrestati subito?“.

Beppe Grillo fa victim-blaming sul caso di stupro del figlio

Benché sia comprensibile la difesa che il padre fa del figlio, c’è un passaggio particolarmente controverso del video che sta agitando il panorama politico. Grillo dice: “Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel c**o.

Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato alcuno stupro“. Poi aggiunge: “Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano. Bene, è strano”.

Questo passaggio in particolare è da molti additato come victim-blaming: Grillo infatti sembra puntare il dito contro la presunta vittima di stupro, facendo così sorgere dubbi sulla validità della sua denuncia. Tra i più critici, c’è chi ritiene che le parole di Grillo facciano fare passi indietro alle battaglie per far sì che le vittime trovino il coraggio di denunciare, per farle uscire allo scoperto senza la paura che vengano colpevolizzate o che si ritenga “strano” un ritardo nella denuncia.

Tra questi, Maria Elena Boschi, che sui social dice: “Fa un torto a tutte le donne vittime di violenza. Forse Beppe Grillo non sa il dolore che passa attraverso quelle donne che spesso non impiegano giorni ma settimane per trovare il coraggio di denunciare e superare anche magari la vergogna e l’angoscia“. Ancora, su Twitter Pina Picerno sottolinea: “Affermare che la veridicità di uno stupro dipenda dai tempi della denuncia è un’aberrazione e offende le vittime a cui è servito del tempo per denunciare l’aggressore“.

Beppe Grillo garantista sul presunto stupro del figlio

Se dal M5S arrivano tutto sommato parole di conforto e vicinanza al “dramma” vissuto dalla famiglia Grillo, ben più dure sono le reazioni di alleati e avversari politici. Dal PD si parla di parole inaccettabili: Grillo avrebbe abbandonato la linea storicamente giustizialista del M5S, per diventare garantista nei confronti del figlio.

Alla fine del video, nel pieno della furia, Grillo grida: “C’è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro cogl***i, non quattro stupratori“. E conclude: “Se dovete arrestare mio figlio, perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me perché ci vado io in galera“.

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