Ciro Grillo

Si sono chiuse le indagini sulle accuse di violenza sessuale contro il figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, Ciro, e 3 suoi amici. La violenza sarebbe avvenuta lo scorso anno nell’appartamento di Grillo in Costa Smeralda ai danni di una studentessa 19enne italo-norvegese.

Ora emergono nuove accuse riguardanti alcune foto trovate nel cellulare di uno degli indagati, che ritrarrebbero i genitali di Ciro Grillo appoggiati sull’amica della presunta vittima di stupro. La ragazza sarebbe stata presente nell’appartamento e in stato di incoscienza durante lo scatto.

Ciro Grillo, foto compromettenti porterebbero a una nuova accusa

È La Verità a rivelare un nuovo capo d’imputazione che potrebbe pesare su Ciro Grillo e altre 2 persone coinvolte nell’indagine per violenza sessuale, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria.

Dopo la deposizione degli atti ad opera dei pm della Procura di Tempio Pausania, sarebbero emerse foto che ritrarrebbero Ciro Grillo mentre mostra i genitali e li appoggia sull’amica della studentessa.

In particolare Grillo, alla presenza di Capitta che scattava fotografie per immortalarlo e di Lauria, appoggiava i propri genitali sul capo di R. M., la quale, in stato di incoscienza perché addormentata, era costretta a subire tale atto sessuale“, sarebbe scritto nel fascicolo.

Potrebbe quindi esserci una seconda vittima di violenze, che al momento non avrebbe sporto denuncia.

La chiusura delle indagini sulla violenza sessuale

I legali degli accusati, oltre a Grillo, Lauria e Capitta è indagato per violenza sessuale di gruppo anche Francesco Corsiglia, hanno 20 giorni per presentare la memoria difensiva. Pochi giorni fa sono state chiuse le indagini, iniziate dopo la denuncia della studentessa 19enne a Milano nel settembre 2019. La Procura di Tempio sarebbe pronta a chiedere il rinvio a giudizio per i 20enni, come speravano i genitori della studentessa.

La 19enne sarebbe stata costretta a subire atti di natura sessuale, mentre in stato di “inferiorità fisica e psichica dovuta all’assunzione di alcol“. Sarebbe stato girato anche un video dello stupro, mentre la studentessa sarebbe stata costretta a continuare ad assumere alcol. I presunti aguzzini l’avrebbero afferrata “per i capelli e tirandole indietro la testa” le avrebbero somministrato vodka.

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