Cronaca Nera

Mario Cerciello Rega, la commozione della sua Rosa che chiede onore e rispetto per il marito ucciso

Poche parole ma pronunciate a gran voce dopo la sentenza. Così Maria Rosa Ersilio ha commentato la sentenza
Sentenza Mario Cerciello Rega, le parole della moglie Rosa

È arrivata la sentenza per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte del 26 luglio 2019 mentre si trovava in servizio insieme al collega Andrea Varriale.

La decisione dei giudici è arrivata dopo più di dieci ore in Camera di Consiglio ed è stata letta nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, alla presenza degli imputati, della vedova e dei famigliari della vittima. Le parole dei giudici sono state accolte con grandissima commozione esplosa in un pianto disperato di Rosa Maria Esilio, che per tutto il tempo ha tenuto stretta tra le mani la foto del marito assassinato.

Le parole della vedova di Mario Cerciello Rega

Fuori da Rebibbia, Maria Rosa Esilio ha trovato la forza per rivolgersi a tutti e ringraziare chi in questi due anni le ha dato sostegno e forza. “Il frutto di un lungo e doloroso processo, non lo riporterà in vita, non ci ridarrà la nostra vita insieme, oggi è stata messa la prima pietra di un procedimento nuovo e Mario rappresenterà un precedente al quale chiunque potraà appellarsi. La sua integrità è stata difesa e dmostrata, nonostante da vittima ha dovuto soffrire tante insinuazioni.

(…) Arrivare qui oggi è stato come arrivare in quell’ospedale, non possiamo che ringraziare il complicato lavoro dei giudici i nostri bravissimi avvocati e tutte le persone, perché sono state accanto a Mario, perché lo conoscevano, perché era il figlio di tutti, perché era il carabiniere di tutti” ha detto tra le lacrime.

Ringrazio tanto tutti, tutte le persone che hanno creduto nel suo essere un marito meraviglioso, un uomo meraviglioso e un servitore dello stato che merita soltanto rispetto e onore che lui stesso come martire ha dimostrato.

Ringrazio tutti voi che ci siete stati accanto“.

Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth condannati

Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth sono stati condannati all’ergastolo per concorso in omicidio. Inoltre, i giudici hanno accolto la richiesta della procura, di due mesi di isolamento diurno. Agli imputati è stata anche disposta una provvisionale per un totale di 1 milione di euro da conferire alle parti civili, compreso l’appuntato Andrea Varriale, che si trovava insieme a Cerciello Rega quella notte rimanendo ferito.

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