Luana D'Orazio

Luana D’Orazio è l’operaia di 22 anni morta nell’azienda tessile dove lavorava lunedì scorso a Montemurlo, provincia di Prato. La giovane sarebbe stata schiacciata dall’orditoio e la sua morte sarebbe stata quasi immediata, come riporta il primo risultato dell’autopsia sul suo corpo. Sull’incidente indaga la Procura di Prato, che mercoledì effettuerà una perizia sul macchinario e visionerà il video dell’estrazione del corpo di Luana dal rullo per stabilire ulteriori dettagli utili a ricostruire quanto accaduto.

L’autopsia di Luana D’Orazio

Un “politrauma fratturativo toraco-polmonare” sarebbe la causa della morte di Luana D’Orazio, secondo il primo esame del medico legale Luciana Sonnellini, che depositerà le conclusioni entro 60 giorni.

La giovane operaia di 22 anni sarebbe stata risucchiata dal macchinario mentre era di spalle, anche se per capire la posizione esatta di Luana nel momento dell’incidente occorrerà attendere la perizia del video.

Come l’autopsia, anche questa sarà supervisionata dai consulenti dei due indagati nell’inchiesta della Procura di Prato, la titolare dell’azienda e il tecnico manutentore, oltre che da quelli della famiglia della vittima. Luana D’Orazio sarebbe praticamente morta sul colpo, quando il rullo dell’orditoio le ha schiacciato gli organi del torace.

L’inchiesta sulla morte di Luana

La Procura di Prato indaga su come Luana D’Orazio possa essere stata agganciata e trascinata verso la sua morte dal macchinario a cui stava lavorando. L’ipotesi al vaglio è che siano state manomesse le misure di sicurezza, che avrebbero dovuto impedire il capitare di incidenti del genere.

In particolare, ha destare il sospetto, il fatto che la saracinesca protettiva sia stata trovata sollevata, quando il macchinario non avrebbe dovuto poter funzionare in quella modalità.

Proprio la saracinesca, infatti, rientra nelle precauzioni per evitare il tipo di incidente che ha ucciso Luana. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo.

Continuano gli incidenti sul lavoro

Quanto accaduto a Luana D’Orazio, madre di un bambino di 5 anni, ha suscitato molta attenzione sugli incidenti sul lavoro. Il bollettino è ormai quotidiano, una strage che fino a poco tempo fa si svolgeva nel silenzio. Oggi un operaio in un cantiere edile è morto precipitato da un ponteggio a Tradate, nel varesotto. Marco Oldrati, 52 anni, è caduto per 4 metri, e sono stati inutili i soccorsi sul posto.

Sono tre gli incidenti sul lavoro in tre giorni, con quest’ultimo che si va ad aggiungere alla morte di Andrea Recchia, 37 anni, deceduto ieri. L’uomo è stato schiacciato da 14 quintali di mangime mentre spostava alcuni contenitori nell’azienda di Sorbolo, provincia di Parma, dove lavorava.

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