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Pio e Amedeo e le polemiche per il monologo a Felicissima Sera: “Facciamo satira, non chiediamo scusa a nessuno”

Pio e Amedeo dopo la bufera sul monologo a Felicissima Sera: il duo risponde alle critiche dopo la precisazione via Instagram
Pio e Amedeo sulle polemiche per il monologo: facciamo satira

Pio e Amedeo tornano sulle polemiche per il monologo sul politicamente corretto a Felicissima Sera e, ai microfoni di Quarta Repubblica, ribadiscono il loro pensiero sulla bufera che li ha visti protagonisti.

Pio e Amedeo sulle polemiche per il monologo: “Facciamo satira

Il duo di comici lo aveva già dichiarato con un post su Instagram, ed è tornato, attraverso i microfoni di Quarta Repubblica, sulle polemiche sollevate intorno al monologo sul politicamente corretto nel loro show Felicissima Sera.

Pio e Amedeo hanno risposto alle domande della trasmissione di Nicola Porro sottolineando, ancora una volta, la loro prospettiva sulla bufera esplosa pochi giorni fa: “Le nostre parole sono state travisate, nessuno ha detto che le parole non sono importanti, abbiamo concentrato l’attenzione sull’intenzione. Certo che le parole sono importanti, soprattutto noi facciamo satira, quindi non chiediamo scusa a nessuno. Anche perché siamo contro ogni forma di violenza, perché è la cattiveria che ci dà fastidio”.

Pio e Amedeo: “Noi facciamo un altro mestiere

Nel corso dell’intervista rilasciata a Quarta Repubblica, Pio e Amedeo hanno fornito la loro visione sul dibattito intorno alle parole andate in onda nel loro show: “Noi facciamo un altro mestiere, i dibattiti però ci piacciono, il dialogo è alla base di ogni democrazia“.

Poi un altro accento sulle critiche incassate: “Il nostro consiglio è stato ‘Cerchiamo di disinnescare la carica emotiva dell’offesa, come si fa? Purtroppo troppo spesso, nei salotti importanti, dove si decide cosa si deve e non si deve fare, non si tiene conto di come ragiona l’ignorante, lo stolto, che è il problema della società.

Ecco perché abbiamo portato l’esempio della parola ‘terrone’, il tempo ha disinnescato la carica emotiva di quella parola e adesso è quasi figo dirlo“.

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