Io non mi arrendo

Io non mi arrendo andrà in onda su Rai1 nella prima serata di sabato 15 maggio 2021. La prima puntata della miniserie con Beppe Fiorello nei panni del protagonista è ispirata a Roberto Mancini, il poliziotto che fece emergere la questione dello sversamento illegale dei rifiuti tossici in Campania, racconta proprio la Rai.

Io non mi arrendo: il cast e le curiosità della miniserie tv in onda su Rai1 sabato 15 maggio 2021

Io non mi arrendo è una miniserie televisiva italiana che è stata trasmessa per la prima volta su Rai1 il 15 e il 16 febbraio 2016 su Rai 1. Le due puntate che compongono la miniserie raccontano la storia di Marco Giordano, e sono liberamente ispirate alla vita del poliziotto della Criminalpol Roberto Mancini, morto per un brutto e maligno linfoma che lo ha colpito dopo le sue indagini sul traffico di rifiuti tossici in Campania e specialmente nella zona che verrà ribattezzata successivamente Terra dei fuochi.

Il cast delle due puntate vede Giuseppe Fiorello, volto noto delle fiction del piccolo schermo, interpretare il protagonista Marco Giordano e tra gli altri interpreti figura anche l’apprezzato attore cinematografico e teatrale Massimo Popolizio, che qui interpreta l’avvocato Gaetano Russo.

La miniserie è stata prodotta da Rai Fiction ed è stata girata in Puglia e non in Campania tra il giugno e il luglio 2015 in alcuni comuni delle province di Bari e Brindisi e nella città di Lecce.

Io non mi arrendo: la trama della miniserie tv in onda su Rai1 con Fiorello

La trama della storia racconta la vita di Marco Giordano, un coraggioso ispettore che avrà a che fare con la criminalità organizzata che gestisce dei traffici di rifiuti tossici. Marco insieme al suo gruppo di collaboratori scopre un traffico illecito che coinvolge un noto avvocato di zona di nome Gaetano Russo.

Alle spalle dell’avvocato sembra esserci la criminalità organizzata che cercherà di mettere i bastoni tra le ruote dell’ispettore per depistare le sue indagini. Giocheranno un ruolo importante anche altri personaggi che dovrebbero aiutare l’ispettore ed invece risulteranno essere problematici, ostacolando di continuo le sue indagini sulle tracce dei traffici di rifiuti tossici e delle discariche abusive presenti nella Terra dei Fuochi.

Sembrerà tutto perduto fino a che 10 anni dopo Marco Giordano troverà la forza di riaprire il caso e portare a termine le sue indagini.