Caso Denise Pipitone, l'avvocato Frazzitta a Domenica In si appella di nuovo al testimone anonimo

A Domenica In si torna a parlare di Denise Pipitone, la bimba che 17 anni fa è scomparsa da Mazara del Vallo quando aveva quasi 4 anni. Ospite in studio, insieme a Mara Venier, Alberto Matano che con la Vita in diretta sta seguendo la vicenda.

In collegamento invece c’è stato il legale di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, che ha rinnovato il suo appello al testimone misterioso che ha inviato una lettera anonima contente informazioni preziose sul caso della scomparsa di Denise.

Giacomo Frazzitta a Domenica In rinnova l’appello al testimone anonimo

Ancora non si è fatta avanti la persona misteriosa che la scorsa settimana ha inviato una lettera anonima a Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio.

Per questo da giorni sia l’avvocato sia Piera Maggio continuano a lanciare appelli affinché si faccia avanti, per avere finalmente chiarezza sul caso di scomparsa di Denise Pipitone. Nella lettera ci sono, come spiegato ampiamente dall’avvocato, nuovi ed importantissimi elementi relativi al giorno della scomparsa della piccola.

Ci sarà verità su Denise?” ha chiesto Mara Venier a Frazzitta. “Questo è quello che ci auguriamo tutti. Il fatto che la procura si sia rimessa in moto e che noi ci siamo rimessi in moto vuol dire che ci sono elementi di novità, ma non sappiamo quanto possano riuscire a scardinare il muro di omertà” ha risposto lui.

È chiaro che dal contenuto di quella lettera anonima posso affermare che ci sono diverse persone a Mazara che sanno di questo fatto, sono testimoni oculari, e questo mi fa molta rabbia, perché vuol dire che sono 17 anni che queste persone sono state in silenzio. Questa persona ci fa una descrizione precisa di una fase. (…) hanno paura? Ma di che cosa? Di chi?

Se il signore anonimo mi sta sentendo, ribadisco noi lo stiamo aspettando, stiamo aspettando il suo segnale e stiamo dicendo delle cose per tranquillizzarlo, mantenendo la massima riservatezza noi ti attendiamo caro anonimo sarai tutelato senza rischi per nessuno.

C’è un’Italia che ti aspetta, il tuo senso civico lo abbiamo molto apprezzato e ti aspettiamo”.

Giacomo Frazzitta svela altri contenuti della lettera anonima

Giacomo Frazzitta, a Domenica In, ha voluto specificare ulteriori dettagli in merito a questa misteriosa lettera: “Questa lettera anonima racconta una fase con degli elementi che noi non conoscevamo. Denise è viva in quel momento in cui il testimone parla… ma ce lo siamo sempre detti era mezzogiorno a Mazara del Vallo, ma possibole che nessuno abbia visto niente?

Dovete vergognarvi“.

L’avvocato ha voluto precisare che in questo momento le figure di Anna Corona e Jessica Pulizzi (ex moglie e figlia di Piero Pulizzi, quest’ultima assolta in tre gradi di giudizio) non sono da tenere in considerazione: “Non possiamo sempre concentrarci su Anna Corona e Jessca Pulizzi, non stiamo sempre addosso a loro, questa informazione ci da un dato interessante e stiamo sempre nello stesso quadro, dove sostanzialmente ci sono altre figure. Dobbiamo stare attenti quando parliamo di famiglia, perchè la famiglia Maggio non ha questioni, siamo dentro a una famiglia allargata.

(…) Al momento la fotografia non inquadra Jessica Pulizzi e Anna Corona. Questo non vuol dire, ripeto nel quadro generale in qualche maniera ci possano entrare(…)”.

Intanto qualcosa si sta muovendo, come lo stesso avvocato Frazzitta ha raccontato a Domenica In; un’ associazione di volontariato di Mazara del Vallo ha donato 5mila euro per far luce sulla causa di Denise, “Un segnale interessante di gran senso civico“ha commentato Frazzitta, specificando che proprio il fatto che si tratti di un’associazione di Mazara significa molto.

Le parole dell’ex pm del caso Denise Pipitone

In onda è stato mandato in onda un video di uno dei procuratori sul caso Denise Pipitone, si tratta di Alberto Di Pisa, subentrato nel caso nel 2008 e colui che ha chiesto il rinvio a giudizio per Jessica Pulizzi, successivamente assolta in sentenza di cassazione.

Il procuratore ha ribadito che il “Movente sarebbe stato famigliare, Pulizzi e la madre odiavano questa Piera Maggio, perché considerata la causa dello sfascio della famiglia. Secondo noi la bambina sarebbe stata sottratta dalla Pulizzi che a sua volta l’avrebbe consegnato a qualcuno che l’ha lasciata in un campo nomadi. (…) Io sono arrivato nel 2008, dopo 4 anni di indagini, mi sono limitato a chiedere il rinvio a giudizio per pulizzi e a seguire l’iter processuale” ha detto.

Io ho preso l’indagine dopo 4 anni, molte cose erano state fatte e non più ripetibili. … Non è la prima volta che un’indagine va a vuoto. ma ci sono state imprecisioni, non da parte mia io dopo 3 mesi l’ho rinviata a giudizio. Insomma erano pochi i margini che rimanevano“.

Alberto Matano parla del caso di Denise Pipitone

È arrivato il momento di parlare” hanno ribadito Mara Venier e Alberto Matano, anche lui sta seguendo da vicino la vicenda: “Abbiamo capito che è il momento giusto per tornare a fare luce su qeusto caso. Dobbiamo fare anche noi la nostra parte perché se c’è una verità che manca è una giustizia che manca“.