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I gioielli di Marina Ripa di Meana all’asta, il figlio Andrea: “Svenduti, Lucrezia vuole cancellarne il ricordo”

La collezione di gioielli di Marina Ripa di Meana andrà all'asta, come avrebbe deciso la figlia Lucrezia Lante della Rovere. A scagliarsi contro questa scelta il figlio adottivo di Marina e Carlo, Andrea
marina ripa di meana

Marina Ripa di Meana è stata una protagonista di un pezzo della storia italiana, quello della Dolce Vita, degli anni Sessanta, di cui la socialite è stata una figura rappresentativa. Fuori le righe ed eccentrica, esprimeva il suo carattere esuberante anche tramite le sue mise stravaganti, e ovviamente anche con gli splendidi gioielli della sua collezione.

Pezzi che andranno all’asta, come avrebbe deciso la figlia Lucrezia Lante della Rovere. E a opporsi a questa scelta è il figlio di Marina e Carlo, Andrea Ripa di Meana Cardella, che accusa la sorella acquisita di aver tradito le volontà della madre.

All’asta i gioielli di Marina Ripa di Meana

Sarà la casa d’aste fiorentina Pandolfini a battere all’asta i gioielli di Marina Ripa di Meana. Come si legge sul catalogo, si tratta di “gioielli d’artista” tra cui spille, anelli, collane e orologi spesso firmati da grandi designer. Oggetti che sono stati spesso omaggi e regali dei suoi corteggiatori, 43 lotti in tutto che saranno venduti a Firenze il 23 giugno.

Il figlio Andrea: “Tradita la sua volontà”

Non è in linea con la decisione di vendere i gioielli di Marina Ripa di Meana il figlio adottivo Andrea.

Un’asta per cancellare la memoria di Marina Ripa di Meana. Gioielli che mia madre non avrebbe mai venduto. Ci teneva moltissimo. Me lo ripeteva più volte. ‘Quando non ci sarò più li darò a Lucrezia e Lucrezia alle figlie’. Ma così non è avvenuto. È stata tradita la sua volontà“, dichiara all’AdnKronos.

Andrea Ripa di Meana Cardella, escluso dall’eredità perché “Lucrezia non era d’accordo“, dichiara comunque di avere “diritto a dire la mia“. Il figlio di Carlo e Marina spiega che nella collezione “Ci sono gioielli degli anni ’70, ’80, costati milioni di euro, regalati da me, da Carlo, e prima ancora dai suoi amori.

Lo ripeto, mai e poi mai Marina li avrebbe messi all’asta, svenduti per centinaia di euro“. Tra questi ci sarebbe anche “un anello Bulgari con diamante che era stato l’anello di fidanzamento della madre di Marina, Vittorina“.

Il post di Pandolfini per l'asta dei gioielli
Il post di Pandolfini per l’asta dei gioielli

L’accusa a Lucrezia Lante della Rovere

A prendere la decisione di vendere all’asta i preziosi, sarebbe stata la figlia Lucrezia Lante della Rovere. Andrea dichiara in merito che “Spero vivamente che non lo faccia per soldi, non ne ha bisogno.

Con questa asta Lucrezia vuole semplicemente cancellare il ricordo di Marina, come non fosse mai esistita“.

Andrea poi spiega che tra i gioielli venduti all’asta “ci sono anelli, collane, orologi che non conosco, che non ho mai visto indossati da Marina” Il figlio dei Ripa di Meana ha dichiarato che andrà a controllare personalmente quando verranno esposti prima della vendita.

Le “volontà tradite” di Marina

Andrea torna poi su un’altra accusa che ha rivolto già in passato a Lucrezia Lante della Rovere, cioè di non aver disperso le ceneri della madre in mare come lei stessa avrebbe richiesto.

Nessuna delle volontà di Marina è stata rispettata dalla figlia. Nel suo testamento aveva scritto che le sue ceneri sarebbero dovute essere gettate in mare“, dichiara Andrea, “Sono trascorsi 3 anni dalla sua morte, sono ancora conservate all’interno di un’urna sbattute in un angolo della cucina“.

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