Giovanna Botteri punzecchia Francesco Vaia sul vaccino Reithera

Lo stop alle sperimentazioni sul vaccino italiano, in fase di studio all’istituto Spallanzani, Reithera ha lasciato molte domande aperte. Domande, che poi si è ridotta a una, che Giovanna Botteri non ha esitato a fare proprio al direttore dello Spallanzani Francesco Vaia.

Il direttore dell’istituto non ha esitato a rispondere. Il problema è nato a seguito del taglio dei fondi per la sperimentazioni sul vaccino Reithera deciso dalla Corte dei Conti e che potrebbe mettere a rischio tutta la sperimentazione.

Giovvanna Botteri chiede a Vaia di Reithera

Il direttore dell’istituto Spallanzani, Francesco Vaia, è stato come di consueto ospite del talk sul Covid-19 a Domenica In, insieme a Pierpaolo Sileri, Giovanna Botteri e Alessandro Sallusti.

Poco prima dei saluti, Giovanna Botteri che si trova di nuovo in Cina, ha chiesto a Vaia: “Ma il vaccino dello Spallanzani quando sarà pronto?” Vaia ha voluto chiarire la questione, rispondendo in modo pacato: “Su quello dovrebbe chiedere… Su Reithera c’è qualche ripensamento dallla struttura centrale, vediamo nei prossimi giorni“.

Giovanna Botteri lo incalzato ulteriormente: “Mi sono messa in fila per il vaccino, ma se le serve una volontaria per il vaccino io ci sto” ha detto.

Su questo però io eviterei e lo dico da persona che si occupa di queste, di tirarci la giacchetta, fateci lavorare in serenità ci sono delle decisioni prese negli ultimi nelle ultime ore che sembrerebbero andare in direzione contraria. Noi vogliamo mantenere la serenità scientifica non vogliamo essere tirati ne da una parte ne dall’altra, vogliamo approfondire. Noi siamo disponibili ad andare avanti se le condizioni ce le consentiranno dopodiché accoglieremo anche lei per fare le sperimentazioni“.

Il taglio dei fondi al vaccino Reithera

Reithera è il vaccino tutto italiano in fase di studio presso l’Istituto Spallanzani, arrivato alla fase 2 di sperimentazione, con circa mille persone volontarie reclutate per la somministrazione delle due dosi previste.

Pochi giorni fa è arrivata la notizia che la Corte dei Conti ha deciso per il blocco al finanziamento statale; una notizia che mette uno stop (forse temporaneo) alla fase 3 che prevedeva la somministrazione del vaccino su 10mila persone. Proprio la fase 3 sarebbe al centro dello stop, in quanto servirebbe una somma ingente di fondi per portarla a compimento, per questo la Corte dei Conti avrebbe messo lo stop.

Fino ad ora la sperimentazione del vaccino Reithera era finanzata da un accordo siglato dal precedente commissarieo per l’emergenza Arcuri, lo scorso 17 febbraio 2021, nel quale era previsto un finanziamento di 81milioni di euro dati dallo stato e dalla società Reithera. Le motivazioni sono attese entro trenta giorni.

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