coprifuoco, ristoranti e matrimoni: le novità in arrivo col nuovo decreto legge

La cabina di regia ha dato l’ok per numerose misure contro il Covid-19 rivolte a riaprire l’Italia, in maniera graduale ma in anticipo rispetto alla road map sinora prospettata. Il premier Mario Draghi avrebbe dato l’ok e presenterà quindi questo piano nel Consiglio dei Ministri in corso, dal quale potrebbe arrivare nei prossimi giorni il nuovo Decreto Legge. Dal coprifuoco posticipato e poi abolito, ristoranti, palestre, matrimoni: tutte le novità che stanno emergendo in queste ore.

Il Cdm approva le riaperture: coprifuoco alle 23 da subito

AGGIORNAMENTO 20.05 – Si è concluso da poco il Consiglio dei Ministri chiamato a valutare le misure emerse dalla cabina di regia.

Secondo quanto viene riportato, è arrivata l’approvazione alla nuova road map per le riaperture in Italia. In particolare, scatta da subito la posticipazione del coprifuoco dalle 22 alle 23. Possibile che nelle prossime ore o domani lo stesso premier intervenga in conferenza per presentare le novità.

Coprifuoco alle 23, dal 7 giugno alle 24 e poi verrà abolito

C’è una data di scadenza per il coprifuoco in Italia: dopo quasi un mese di vibranti proteste da parte di opposizione e una parte di maggioranza (in testa la Lega), il Governo sta allentando la presa sulla controversa misura che avrebbe tarpato le ali alla stagione turistica estiva in arrivo.

Secondo quanto si apprende, nel Cdm in corso è in corso di approvazione una nuova road map che andrà via via ad abolire il coprifuoco, misura presa in accordo sulla base di evidenze scientifiche.

A breve il coprifuoco verrà spostato dalle 22 alle 23, poi dal 7 giugno passerà a mezzanotte e, se non ci saranno aumenti di contagi in questo periodo, dal 21 giugno il coprifuoco in Italia verrà abolito. Un primo allentamento sarebbe già previsto mercoledì sera, in occasione della finale di Coppa Italia (con una parte di pubblico presente allo stadio).

Matrimoni, ristoranti, centri commerciali e palestre: le novità

Pochi giorni fa Mario Draghi aveva chiesto pazienza per la questione dei matrimoni. Da quanto viene riportato, nel prossimo Dl ci potrebbe essere il via libera alle celebrazioni dal 15 giugno, ma sarà necessario essere in possesso del green pass – e quindi aver già fatto il Covid, essere stati vaccinati o avere un tampone negativo valido per 48 ore. Al vaglio anche la possibilità di rilasciare il pass dopo la prima dose del vaccino. I matrimoni si collegano strettamente al tema ristoranti e bar: dal 1 giugno possibile ok alla riapertura a pranzo e cena al chiuso, con alcuni accorgimenti come un limite di 4 persone al tavolo se non conviventi.

Ancora: sarebbe anticipata la riapertura delle palestre, il cui via libera arriverebbe già dal 24 maggio e non dal 1 giugno (giorno stabilito per le piscine al chiuso). Nella road map, prevista anche la riapertura dei parchi tematici dal 15 giugno. Novità anche per i centri commerciali, che potranno riaprire nel weekend e festivi già dal 22 maggio, non appena approvato il nuovo Dl.

Regioni, cambiano i parametri per i colori e tornano le zone bianche

Nelle prossime settimane molti territori potrebbero sperimentare per la prima volta la zona bianca: dal 1 giugno Sardegna (di nuovo), Molise e Friuli Venezia Giulia per iniziare, poi Abruzzo, Veneto e Liguria dal 7 giugno.

Connesso alle Regioni è il cambio dei parametri per determinare il colore della zona: la linea guida non sarà più l’indice RT ma l’incidenza di casi ogni 100.000 abitanti e il tasso di ospedalizzazione. I parametri passeranno da 21 a 12.

Molte le riaperture in arrivo, quindi, ma c’è ancora chi viene lasciato fuori: si stanno già facendo sentire le proteste delle associazioni di proprietari di discoteche e sale da ballo, che da quanto filtra sinora rimarranno ancora sospese.