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Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Il testimone è attendibile, più persone hanno collaborato al sequestro”

Le parole del pm che si occupò della prima fase dell'inchiesta sul caso di Denise Pipitone: il racconto di Maria Angioni
Denise Pipitone, l'ex pm Angioni: testimone attendibile

Il testimone è attendibile, più persone hanno collaborato al sequestro”. Sono due dei passaggi chiave dell’intervento a Mattino Cinque di Maria Angioni, ex pm che indagò sul caso di Denise Pipitone nelle prime, e più calde, battute dell’inchiesta. Davanti alle telecamere, il suo punto di vista sulla scomparsa della bimba, le cui tracce si sono perse a Mazara del Vallo (Trapani) il 1° settembre 2004.

Denise Pipitone, l’ex pm Angioni: “Il testimone è attendibile

Oggi giudice a Sassari, Maria Angioni è la pm che si occupò del caso di Denise Pipitone nelle sue fasi cruciali, dall’ottobre 2004 (mese successivo alla scomparsa) fino al luglio 2005, e sarebbe anche su impulso delle sue dichiarazioni di qualche settimana fa a Ore 14, su presunte fughe di notizie favorevoli a persone allora indagate nell’alveo della stessa inchiesta, che la Procura di Marsala ha poi riaperto le indagini 17 anni più tardi.

Poche ore fa, nel corso di un intervento alla trasmissione Mattino Cinque, ha descritto il suo punto di vista sul giallo della bimba di Mazara del Vallo tornato alla ribalta con un bagaglio di novità potenzialmente utili alla soluzione.

Non ultima, la lettera anonima ricevuta da Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio, di cui lo stesso legale ha parlato a Storie Italiane.

Davanti alle telecamere, Angioni ha parlato di “assoluta attendibilità” del testimone Battista Della Chiave – oggi scomparso e all’epoca ritenuto non attendibile – che dipinse la sparizione della piccola come esito di un rapimento compiuto da più persone.

L’uomo aveva raccontato di avere visto la piccola Denise portata via su una motocicletta: “Dice delle cose molto dettagliate e credibili – ha commentato l’ex pm –.

Questo testimone è attendibile perché è stato scoperto per caso, è stata una persona che non ha avuto nessuna possibilità di prepararsi. (…) Aveva fatto già all’epoca un racconto dettagliato”.

Denise Pipitone: “Più persone hanno collaborato al sequestro

L’ex pm Angioni ritiene la testimonianza di Della Chiave genuina, arrivando a incorniciarla come “assolutamente attendibile”, e sempre a Mattino Cinque ha aggiunto il suo pensiero su come si sarebbe evoluta la scomparsa della piccola.

Più persone hanno collaborato al sequestro – ha aggiunto l’ex pm nell’esporre la sua ipotesi –, e ci sono stati più passaggi di mano della bambina“.

Secondo Maria Angioni, la vicenda sarebbe stata resa ancora più complessa da un particolare: “Nella scena del crimine, cioè nei luoghi attorno al punto in cui si trovava Denise quel giorno, nel momento del rapimento, c’è un sacco di gente, tante persone, comunque tutte rientranti nella cerchia della famiglia allargata, c’erano e hanno fatto qualcosa di sospetto. Questo ha ulteriormente complicato le indagini, e nessuno ci ha fatto il film di una parte di attività criminosa. Ebbene, questo signor Della Chiave è stato il primo che c’ha fatto un piccolo spezzone del film“.

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