Vaccini, ancora un errore di sovradosaggio: 4 dosi di Pfizer-Biontech ad una 60enne a Livorno

Un altro errore e una notizia che per similarità non si discosta di molto da quella che era arrivata qualche giorno fa da Massa Carrara dove si era evidenziato come ad una 23enne fossero state iniettate per errore 4 dosi di vaccino anti Coronavirus. Un caso molto simile quello che arriva oggi da Livorno, dall’hub vaccinale del Modigliani Forum come riportano le fonti, dove un sovradosaggio per errore sarebbe stato commesso nei confronti di una donna di circa 60 anni.

Livorno, errore nella somministrazione del vaccino: 4 dosi ad una 60enne

Molto simili i due casi: la notizia che arriva oggi dal Modigliani Forum di Livorno riguarda infatti l’errore che sarebbe stato commesso nei confronti di una donna di circa 60 anni.

Alla paziente sarebbero state iniettate per sbaglio ben 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech in luogo di una. Le condizioni della donna sarebbero stabili e buone ma è tuttora in corso una conferenza stampa da parte dell’azienda che vaglierà l’accaduto per riuscire a risalire all’errore e alla sua dinamica.

Il caso della 23enne a Massa Carrara: 4 dosi di Pfizer-Biontech per errore

Si è a lungo discusso dell’errore commesso qualche giorno fa in un hub vaccinale di Massa Carrara ove ad una ragazza di 23 anni sarebbero state somministrate per errore 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech.

Al principio le agenzie stampa avevano battuto 6 dosi di vaccino in luogo di 4, motivo delle conseguenti correzioni. A spiegare cosa fosse accaduto in quella occasione fu una nota stampa dell’Asl Toscana Nord Ovest: “Si è trattato, quindi, di uno ‘scivolone cognitivo’ nella fase di preparazione del vaccino, a cui ha contribuito un problema di conteggio e di predisposizione delle siringhe al momento della preparazione della seduta vaccinale, in un’attività di routine ad alti volumi e con pressione per la necessità di un rigoroso rispetto dei tempi“.

Sotto osservazione: le condizione della 23enne

Prontamente assistita, la 23enne è stata successivamente dimessa dall’ospedale e le sue condizioni di salute sarebbero parse sin dal principio stabili senza però l’esclusione dell’ipotesi che la 23enne debba nuovamente sottoporsi a vaccinazione proprio a causa del sovradosaggio. Secondo quanto poi successivamente riportato da La Nazione, scriveva della tirocinante di Psicologia di come avesse manifestato sintomi di disidratazione nonostante bevesse molto, oltre a mal di testa, pallore e gonfiore all’arto dell’iniezione.

Tuttora in osservazione, la 23enne resterà monitorata dagli specialisti per mesi.