viaggiare durante il covid

C’è il primo sì all’Eu Digital Covid Certificate, è questo il nome del certificato che dovrebbe riuscire a facilitare la libertà di movimento all’interno dell’Unione. Quello che è chiaro, almeno per il momento, è che non sarà comunque da considerarsi come “una precondizione per esercitare il diritto alla libertà di circolazione“.

Pass verde: c’è l’accordo

Nella serata di giovedì l’Ue ha trovato il primo accordo, che comunque dovrà ancora passare dal Parlamento europeo. L’ultimo step prima di entrare in vigore, comunque molto presto, già il prossimo primo luglio.

I leader europei prenderanno in mano la situazione il prossimo lunedì e martedì, e una volta dato il definitivo via libera il certificato dovrebbe essere disponibile sia in formato digitale sia in formato cartaceo.

Pass verde: come ottenere il certificato

Mario Draghi negli scorsi giorni ha aperto al Green pass tutto italiano. Le modalità per ottenere quello europeo non sono dissimili. Il certificato in arrivo, infatti, dovrebbe provare l’avvenuta vaccinazione con vaccini approvati dall’Ema o la negatività ad un test, oppure ha un risultato recente di negatività a un test o è guarita dall’infezione. Il nuovo regolamento per gli spostamenti dovrebbe restare valido per un anno.

Per il regolamento definitivo bisognerà ancora attendere.

Certificato verde: i primi commenti

Didier Reynders, commissario europeo alla Giustizia, ha commentato: “Abbiamo consegnato questo nuovo strumento a tempo di record per salvaguardare la libertà di movimento per tutti i cittadini“. La commissaria per la Salute Stella Kyriakides ha detto che il primo accordo è “un importante passo verso il ripristino della libera circolazione dei cittadini nella massima sicurezza possibile“.

Il capo dell’Oms in Europa, Hans Kluge, accoglie la novità con più prudenza.

Secondo il suo parere, infatti, “non è ancora sicuro riprendere i viaggi internazionali“, dopo più di 1 anno dallo scoppio della pandemia. Stando a Kluge, i progressi fatti fino ad ora anche grazie al vaccino restano comunque “fragili“.