renato pozzetto deluso dai david di donatello

Renato Pozzetto ha fatto la storia della comicità in Italia. Un’artista a 360° che nella lunga carriera da attore e cabarettista ha recitato in più di 60 film di successo. Ospite della conduttrice Francesca Fialdini a Da noi… a ruota libera, l’attore ha ripercorso con nostalgia le tappe più importanti del suo passato. Tra una risata e l’altra, non sono mancate anche le frecciatine ai recenti David di Donatello.

Renato Pozzetto sul David: “Aspettavo un premio che non mi hanno dato”

Il comico e cabarettista Renato Pozzetto ha tenuto per più di 45 anni compagnia al pubblico italiano con la sua innata ironia e contagiosa allegria.

Ospite a Da noi…A ruota libera, sulla chiusura dell’intervista ha fermato la conduttrice Francesca Fialdini per togliersi un fastidioso sassolino. Tutto parte dalla nomination per il David di Donatello come miglior attore protagonista nel film Lei mi parla ancora, uscito a febbraio 2021. Nonostante l’ottima interpretazione non è stato il comico ad aggiudicarsi il premio ma è l’attore Elio Germano per Volevo nascondermi.

Vista la sua esperienza e incredibile versatilità qualche rammarico ci potrebbe essere, ma l’attore dimostra comunque grande professionalità anche fuori dal piccolo schermo, sdrammatizzando il momento con la conduttrice.

“Lasciami dire che ero al David di Donatello e aspettavo un premio che non mi hanno dato… ah no, il portafoglio mi è rimasto” commenta ironicamente. Torna poi serio, ringraziando il regista Pupi Avati per l’occasione e conclude dando la sua opinione in merito alla storia: “Leggendo il copione mi sono emozionato, il film era abbastanza tosto in alcuni momenti, ma mi sono detto che sarei stato capace di recitare quel ruolo e così è stato”

Renato Pozzetto protagonista di Lei mi parla ancora di Pupi Avati

Da un’idea di Pupi Avati, Lei mi parla ancora è basato sull’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi, padre dell’opinionista Vittorio Sgarbi e della regista Elisabetta Sgarbi.

Il film racconta la storia di un amore perduto, quello che Giuseppe ha dovuto affrontare in seguito alla scomparsa dell’amata moglie Rina. Ma il legame che li ha tenuti uniti per 65 anni è troppo forte per scomparire del tutto. Giuseppe continua a percepire la presenza della moglie perché lei gli parla e lui le risponde, di nascosto, lontano da occhi giudicanti.

Dopo qualche anno fuori dal palcoscenico Renato Pozzetto, 81 anni, torna ad emozionare il pubblico nei panni del protagonista.

Un ruolo difficile e drammatico ma che l’attore riesce ad interpretare con grande facilità, dimostrando ancora una volta la sua immensa capacità di immedesimarsi in qualsiasi copione, da quello più comico a quello più struggente.

Renato Pozzetto, da Cochi a Massimo Boldi: i colleghi di una vita

Nella lunga chiacchierata a Da noi…A ruota libera Renato Pozzetto ha ricostruito pezzo dopo pezzo i ricordi più belli legati alla carriera d’attore. Francesca Fialdini apre l’intervista con alcuni nomi importanti che hanno fatto, insieme a lui, la storia della comicità italiana.

L’immancabile Cochi, braccio destro e amico di tutta una vita di Renato. Nati nel bel mezzo della guerra, crescono insieme a Gemonio, vicino al Lago Maggiore. Un’amicizia indissolubile che si rafforzerà ancora di più per una passione comune: quella per il cabaret.

L’altro complice del comico è il collega Massimo Boldi, il quale compare in un breve video lanciato dal programma e ringrazia l’attore per avergli trasmesso l’amore per il cabaret, spingendolo ad intraprendere lo stesso mestiere. “Ci tengo a dirlo – riferisce Massimo Boldi – tu sei stato il personaggio che tanti tanti anni fa mi ha dato il coraggio e la voglia di incominciare questa professione […] Perciò devo fare un ringraziamento a te, Cochi, Enzo Jannacci e a tutto il derby di Milano” conclude il comico.