Maurizio Costanzo

Maurizio Costanzo è da oltre 60 anni un pilastro della cultura italiana. Reso celebre da programmi quali il suo Maurizio Costanzo Show, Buon Pomeriggio e S’è fatta notte, dal 1956 a oggi, Costanzo ha sempre valorizzato le personalità più incisive nel panorama italiano diventandone lui stesso una figura importante. Nella sua storia, però, le numerose luci si sono alternate ad alcune ombre.

Maurizio Costanzo: l’esordio come cronista

Ideatore di oltre 50 trasmissioni televisive, autore di quasi 40 opere e attivo in 9 trasmissioni radiofoniche: questa è solo una parte della sconfinata carriera di Maurizio Costanzo, un vero punto di riferimento per l’attualità e la cultura italiana.

Tutto inizia nel 1956 quando Costanzo aveva appena 18 anni ed è diventato cronista per il quotidiano romano Paese Sera. La sua attenzione per le personalità più importanti del panorama italiano si era manifestata già nel 1959 con l’intervista a Totò per Tv Sorrisi e Canzoni.

Nel 1967 arrivava il primo, indimenticabile contributo di Costanzo alla cultura e allo spettacolo, co-ideando il personaggio di Fracchia; infatti, era stato proprio Maurizio Costanzo a scoprire e incoraggiare il genio di Paolo Villaggio. Il suo impegno sul piccolo schermo, alla ricerca di programmi sempre nuovi e talenti sconosciuti da rivelare nelle sue trasmissioni, fu affiancato anche dal coinvolgimento negli ambienti politici.

Famosa è la sua amicizia con Silvio Berlusconi, ma sono state diverse le vicende politiche che hanno visto come protagonista Maurizio Costanzo.

Maurizio Costanzo e lo scandalo della Loggia P2

Lo scandalo più grande che travolse Maurizio Costanzo fu quello legato al ritrovamento del suo nome tra gli aderenti alla loggia P2 nel 1981.
Nel 1980 Costanzo era diventato direttore di Contatto, il primissimo esempio di telegiornale privato, appartenente al gruppo editoriale Rizzoli; tra i vertici di tale gruppo, la P2 era riuscita a inserire alcuni uomini.

Sempre nel 1980, Costanzo fu anche autore di un’intervista a Licio Gelli, maestro venerabile della loggia. La P2 era una loggia massonica a cui appartenevano personaggi di spicco della società italiana, specie membri delle forze armate e dei servizi segreti. Costanzo vi figurava con il tessera numero 1819 e la qualifica di maestro. La loggia fu sciolta e dichiarata illegale nel 1982.

Come conseguenza, Costanzo si era ritirato per oltre un anno e aveva ripreso a lavorare per una piccola emittente, inaugurando poi il celeberrimo Maurizio Costanzo Show nel settembre 1982: “Un errore, un grosso errore.

 Ma gli errori fanno bene e fanno crescere“, ha recentemente dichiarato Costanzo in una lunga intervista concessa a Il Fatto Quotidiano. Riguardo quegli anni, Costanzo aveva già dichiarato in passato al programma La Confessione nel 2019: “(Sono stato [NdR]) un cretino perché non me ne sono accorto, perché sono stato molto leggero, perché ero in una stagione della mia vita, ero piuttosto giovane, dove non avevo alcun tipo di attenzione“.

Il Maurizio Costanzo Show, 40 anni di successi

Il Maurizio Costanzo Show è stato il fortunato risultato delle precedenti esperienze televisive di Costanzo.

Il programma, dopo l’avvio nel 1982, continua ancora oggi dopo numerose interruzioni e riprese e ha superato le 4.400 puntate. Da sempre incentrato su attualità e politica, in passato ha contribuito a lanciare personaggi del calibro di Vittorio Sgarbi, Valerio Mastandrea, Ricky Memphis, Daniele Luttazzi, Enzo Iacchetti.

Il segreto del successo è stata la modalità prediletta da Maurizio Costanzo per le interviste ai suoi importanti ospiti. Gian Paolo Caprettini lo descriveva nel suo libro Del Maurizio Costanzo Show con queste parole: “[…] è un pontefice dell’interruzione.

Riesce cioè a far dire, a far seguitare la conversazione e il ragionare, inframmezzandosi al discorso altrui e nello stesso tempo rendendolo possibile. Costanzo è maestro di allusioni, che accenna e lascia sospese, quasi fossero da concludere da parte dell’interlocutore o dell’uditorio”.

Maurizio Costanzo: l’attentato di via Fauro

Nel 1991 Maurizio Costanzo era stato autore di una maratona a firma Rai-Fininvest, assieme a Michele Santoro, a seguito dell’uccisione di Libero Grassi per mano della mafia; tra gli ospiti figurava Giovanni Falcone. La sua presenza, unita alla scena in cui Costanzo bruciava una maglietta con la scritta Mafia made in Italy, fu probabilmente determinante per l’attacco che Costanzo subì in via Fauro.

Il fallito attentato di via Fauro avvenne nel 1993 e coinvolse Maria de Filippi, lo stesso Costanzo e le due guardie del corpo Fabio De Palo e Aldo Re. Ebbe luogo dopo la registrazione di una puntata del Maurizio Costanzo Show al Teatro Parioli. Come testimoniò l’autista Stefano Degni a Il Corriere della Sera: “Se fossi andato un filino più piano, con una tecnica di guida diversa, le parole che avevo appena detto alla signora De Filippi sarebbero state le ultime. Sarei diventato poltiglia. Riconosciuto solo dalla fede al dito“.

A esplodere fu una Fiat Uno imbottita di 90 kg di tritolo. I feriti furono 24, tra cui le due guardie del corpo e lo stesso Degni. Alcuni edifici di via Fauro furono danneggiati dalla deflagrazione, ma non ci furono vittime.
Da allora Maurizio Costanzo venne sottoposto a un protocollo di protezione che prevedeva 5 uomini di scorta.

Maurizio Costanzo in tv: tra Mediaset e Rai

Sono oltre 50 le trasmissioni televisive a cui Maurizio Costanzo ha dato il suo contributo in prima persona, la maggior parte delle quali è stata ideata e condotta da lui stesso. Il suo ruolo insostituibile sul piccolo schermo lo ha riportato in Rai dopo anni di assenza. Nel 2012, infatti, è Rai1 a ospitare la fortunata trasmissione S’è fatta notte in cui, nella cornice di un bar all’ora di chiusura, Costanzo ha intervistato personalità della cultura e dell’attualità italiana. Dal 2014 racconta i personaggi più importanti della tv in qualità di ospite a Domenica in e nel 2015 racconta la storia degli sceneggiati Rai in Memory, su Rai Premium. Nel frattempo, Mediaset nel 2016 trasmette la sua L’intervista e le riserva la seconda serata per le nuove puntate del Maurizio Costanzo Show.

Maurizio Costanzo direttore di Giallo Mondadori: curiosità

Dal 2010 Maurizio Costanzo è direttore della collana Giallo Mondadori, un grande riconoscimento per il contributo di Costanzo al campo del mistero e del giallo: negli anni ’70 infatti fu soggettista e sceneggiatore di alcuni film di Pupi Avati. Nel 2009 aveva anche pubblicato sul settimanale TV Sorrisi & Canzoni 15 storie di crimini con protagonista Nero Costanzo, un detective coi baffi.

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