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Andrea Ripa di Meana incatenato a Roma per Marina, protesta per l’asta voluta da Lucrezia Lante della Rovere

Andrea Ripa di Meana si incatena a Roma per impedire l'asta dei gioielli della madre Marina voluta da Lucrezia Lante della Rovere. Le parole del figlio adottivo della nobildonna
marina ripa di meana

A 3 anni dalla morte di Marina Ripa di Meana, i suoi due figli Lucrezia Lante della Rovere e Andrea Ripa di Meana sono ai ferri corti per una decisione relativa ai suoi averi. La figlia vuole infatti mettere all’asta i gioielli della nobildonna, ma Andrea non è d’accordo. Dopo aver mostrato forte disappunto poco più di una settimana fa, ora il figlio adottivo è passato ai fatti, incatenandosi di fronte alla sede della casa d’aste.

Andrea Ripa di Meana contro Lucreazia Lante della Rovere per i gioielli della madre

Poco più di una settimana fa, si era diffusa la notizia di una lite fra i figli di Marina Ripa di Meana, che manifestavano opinioni contrarie in merito alla più corretta collocazione dei gioielli della nobildonna defunta.

Lucrezia Lante della Rovere aveva infatti deciso di mettere all’asta spille, anelli, collane e orologi, molti dei quali firmati da grandi designer, in un evento previsto per il prossimo 23 giugno. Il figlio adottivo di Marina, Andrea, aveva da reagito contrariato a tale scelta, definendola: “Un’asta per cancellare la memoria di Marina Ripa di Meana.

Secondo lui, la nobildonna sarebbe stata molto legata a quegli oggetti, tanto da aver pensato di affidarli alla figlia Lucrezia, che poi li avrebbe dovuti donare alle sue figlie. Andrea contestava non solo la scelta di venderli, ma anche il prezzo che a suo avviso corrispondeva a una vera e propria “svendita”, non adeguata al reale valore dei gioielli. Fra questi infatti pare vi fosse anche “un anello Bulgari con diamante che era stato l’anello di fidanzamento della madre di Marina, Vittorina”.

Andrea Ripa di Meana protesta contro Lucrezia Lante della Rovere

In questi giorni, Andrea Ripa di Meana ha deciso di passare all’azione, incatenandosi di fronte alla sede romana della Casa d’aste Pandolfini, alla quale Lucrezia ha intenzione di affidare i gioielli, per l’asta che avrà luogo a Firenze.

Come riporta Adnkronos, Ripa di Meana ha portato con sé cartelli rivolti proprio alle sorella adottiva, contenenti forti accuse. “Lucrezia sei sempre la solita. La vuoi far piangere anche da morta”, “Marina era stata felice con questi gioielli. Bisognerebbe rispettarla!” e ancoraI ricordi di una vita non si vendono al miglior offerente”.

Le parole di Andrea Ripa di Mena: “Spero che Lucrezia ci ripensi”

Mentre manifestava solitario di fronte alla Casa d’aste, Andrea Ripa di Meana ha più volte ripetuto: “Sono fuori di me, sono fuori di me.

Non posso credere che una figlia metta all’asta i ricordi di una vita della madre”. Andrea ha ammesso di credere di sapere ciò che la madre adottiva avrebbe voluto fare dei suoi gioielli: Marina non l’avrebbe mai fatto e soprattutto non avrebbe venduto i suoi gioielli per poche centinaia di euro. Spero che Lucrezia ci ripensi, anche se, ad oggi, non posso farci nulla, lei è l’unica erede”.

Il figlio di Marina ha ancora una volta ribadito l’importanza che quei gioielli ricoprivano per lei e per la sua famiglia: “Sono ricordi di una vita, degli amori, delle sue passioni, degli amanti, Pecci Blunt, Franco Angeli, del marito Carlo Ripa di Meana, e c’è qualcosa anche di mio”.

Lucrezia Lante della Rovere nega il confronto ad Andrea Ripa di Meana

Parlando della sorella adottiva, Andrea Ripa di Meana ha spiegato di non vederla da più di due anni e di aver avuto sue notizie solamente tramite terzi. “Da amici comuni mi ha fatto dire che non vuole né vedermi, né sentirmi ha spiegato, ribadendo il rammarico.

“Mi dispiace. Marina amava i suoi gioielli e Lucrezia lo sapeva, non avrebbe mai voluto che si disperdessero”.

Andrea Ripa di Meana ricorda il valore dei gioielli di Marina

Più volte nel corso della protesta, Andrea avrebbe ribadito la preoccupazione per il destino che potrebbe toccare ai gioielli della madre, se venissero venduti. Chissà dove andranno a finire tutti questi gioielli, forse verranno smontati per trasformarli in altre creazioni, chissà”.

Come già fatto in passato, il figlio adottivo di Marina Ripa di Meana ha poi spiegato il grande valore dei gioielli che potrebbero finire all’asta. “All’interno dei lotti esposti in via Margutta anche l’anello di fidanzamento della madre di Marina Ripa di Meana, Vittorina, che aveva ricevuto in dono dal fidanzato Lionello. Un solitario di Bulgari ricreato con brillanti e cristalli di rocca che Lucrezia aveva ricevuto per i suoi 50 anni. Sono rattristato e furioso perché i ricordi di una vita non si possono svendere al miglior offerente”.

Infine, Andrea ha concluso ammettendo di aver pensato a delle soluzioni per impedire la messa all’asta dei beni materni: “Se avessi potuto sarei venuto a prenderli io i gioielli, li avrei acquistati per tenerli da parte e magari organizzare una mostra”. Anche senza essere in possesso di tutti i gioielli di Marina, pare che il figlio adottivo possa decidere un giorno di esporre quelli che la madre ha voluto lasciare a lui: “Meno male che ne ho alcuni da parte. La mostra? Chissà forse, un giorno, ci sto pensando da tempo”.

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